CELESTINO V: STRUMENTALIZZANO ANCHE IL TERREMOTO!

   Nessuno poteva immaginare che per accreditare alla città di Isernia la nascita di papa Celestino V, avrebbero strumentalizzato anche il terremoto che ha colpito tragicamente la città de L’Aquila dove riposano le sue spoglie!

   Le agenzie giornalistiche il giorno 9 u.s hanno dato ampio risalto al salvataggio delle venerate spoglie custodite in una preziosa  teca in perfetto stato di conservazione, è stata condotta al di fuori della basilica che ha subito numerosi danni per il crollo della tettoia nella parte absidale. Le spoglie di Celestino V sono state trasferite nel torrione accanto alla basilica e quindi a pochi metri da dove si trovavano prima del sisma. Si tratta di un altro grande miracolo di papa Celestino V – ha commentato Fabio Carapezza Guttuso, responsabile Commissione Sicurezza Beni Culturali -. Le spoglie di Celestino sono state conservate in perfetta sicurezza» 

   La notizia ha tranquillizzato quanti amano il santo, molisano di nascita, ma abruzzese per aver realizzato e vissuto sulla montagna della Maiella il suo progetto religioso.

   Chi è stato poco diligente ad aggiornare le proprie conoscenze, ignora il salvataggio e la messa in sicurezza della teca, visto che due articoli pubblicati su altrettanti quotidiani regionale il 10 u.s. hanno riportato una notizia diversa ed allarmante, pur di portare avanti una obsoleta pretesa, accompagnata dalla solita cantilena:  L’aver dato i natali a papa Celestino V è per Isernia motivo di onore e di vanto; mentre un altro scrive che la maggior parte della storiografia ufficiale vuole nato nel capoluogo pentro; ed entrambi concordano nel volere che la teca venga trasferita  nella cattedrale della «sua» Isernia.

   Non è la prima volta che alcuni importanti avvenimenti legati a papa Celestino V vengono strumentalizzati: una improbabile visita di san Francesco in Isernia nel 1222; la costruzione di una chiesa in Isernia nell’anno 1272; il diploma di papa Gregorio X che nel 1274 riconosceva l’ordine celestiniano; la lettera del vescovo di Isernia Matteo, nell’anno 1276; l’istituzione della Fraterna, forse fondata nel 1289; il viaggio che papa Celestino V fece da L’Aquila a Napoli nel 1294; un privilegio rilasciato da re Carlo II d’Angiò ai parenti di papa Celestino V nel 1294; una descrizione di Ughelli riferita a papa Celestino V dell’anno 1660; la ricorrenza celebrata nel 1896 in Isernia del VI centenario della sua morte; la ricorrenza celebrata nel 1996 in Isernia del VII centenario della morte, con l’emissione di un francobollo con la leggenda: Isernia 1215, riferita alla sua data di nascita che, oltre ad essere errata, non era pertinente all’avvenimento celebrativo; la visita di papa Giovanni Paolo II nel Molise nel 1995.   

   Queste sono le strumentalizzazioni che più si conoscono; ad esse bisogna aggiungere la promessa fatta già da un anno della pubblicazione di documenti inediti che in maniera inoppugnabile testimoniano la nascita del santo papa in Isernia!             Oreste Gentile

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