PAPA CELESTINO V: LETTERA APERTA AGLI ARCIVESCOVI ED AI VESCOVI DELLE DIOCESI DI ABRUZZO E MOLISE.

L’annuncio della Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana di dedicare a San Pietro Celestino uno speciale Anno Giubilare in occasione dell’ VIII centenario della sua nascita, avrebbe dovuto suscitare grande gioia per i fedeli, per la città de L’Aquila, per i luoghi che sono stati testimoni della sua vita e delle sue opere, per gli studiosi che ancora si interessano alla sua vita.

E’ un evento eccezionale: dopo 800 anni sarà celebrata per la prima volta la nascita di Pietro di Angelerio.

Il tragico terremoto che ha ferito la città, testimone della sua consacrazione al pontificato il 29 agosto1294 e custode delle sue spoglie dal 15 febbraio 1327, getta un ombra di tristezza sulla celebrazione.

La fede e la speranza della rinascita incoraggiano ad andare avanti e realizzare il programma pubblicato dalla C.E.A.M., perchè le nuove generazioni possano trarre insegnamento dalla vita e dalle opere di un umile uomo che fu frate, eremita, abate, papa, fuggiasco e prigioniero.

Chi per la prima volta si interesserà per curiosità o per studio alla vita di Pietro di Angelerio, potrebbe rimanere sconcertato da quanto si legge nel comunicato della C.E.A.M.: “ottocento anni dalla nascita, dagli storici collocata tra il 1209 e il 1215”.

Gli 800 anni della nascita, partendo dal 2009 ed andando a ritroso nel tempo, corrispondono esattamente all’anno 1209.

La scelta del binomio 1209-2009 da parte della C.E.A.M è stata quanto mai opportuna ed oculata, rende giustizia a Pietro di Angelerio perché non è nato nel 1210, né nel 1211 o il 1212 o il 1213, nè nel 1214 o nell’anno 1215: nessuno di quegli anni era compatibile con le date che ricordano gli avvenimenti più significativi della sua vita!

La biografia di papa Celestino V, ricordando la parabola tramandata da Matteo (13,24-43) “si può paragonare ad un campo” in cui i biografi più scrupolosi (perché sono esistiti) seminarono “del buon seme” rappresentato dagli indizi chiarissimi che permettevano e permettono di scoprire l’anno della sua nascita, di identificazione e di localizzazione il luogo in cui avvenne e di conoscere il nome dei suoi genitori.

I biografi che ignoravano ed ignorano la geografia e la divisione amministrativa del regno svevo-angioino, dall’anno 1479 continuano anche con spirito campanilistico a seminare la “zizzania” che ha danneggiato non solo l’anno, ma anche il luogo di nascita e, con l’invenzione di due cognomi, ha inquinato la famiglia di Pietro di Angelerio.

Non sono uno storico, non sono animato da spirito campanilistico perché sono bojanese di nascita e di residenza, mi ritengo uno studioso che non vuole passare per ignorante; sono disponibile per un incontro con gli arcivescovi ed i vescovi delle diocesi di Abruzzo e Molise, per illustrare in breve tempo il risultato delle ricerche bibliografiche: 10 minuti per illustrare che l’anno 1209 è l’unico anno di nascita di Pietro di Angelerio, 30 minuti per dimostrare quale è il suo paese natio e 10 secondi per dimostrare che i suoi genitori non avevano un cognome!

Oreste Gentile.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: