PAPA CELESTINO V: BUON COMPLEANNO!

                                                                   PAPA CELESTINO V: BUON COMPLEANNO!

                                                              Lunedì 29 giugno 1209 – Lunedì 29 giugno 2009.

                                           ANNO PAOLINOANNO CELESTINIANOANNO SACERDOTALE           

 

   Pietro di Angelerio nella sua lunga vita fu frate, eremita, abate, papa, fuggiasco, prigioniero e santo; dopo la morte ha mostrato di possedere una grande pazienza: ha atteso 800 anni per assistere alla I celebrazione della sua nascita.

   Marini (1630) e Telera (1648), due dei suoi biografi più autorevoli, non sapendo “far di conto”, sostennero che era nato nel 1215, data che non si “concilia” con gli anni che segnarono i momenti più significativi della sua vita.

   Papa Celestino V morì il 19 maggio del 1296, all’età di 87 anni, come testimonia una  sua antica biografia, conosciuta come la Vita C scritta da due discepoli intorno agli anni 1303-1306, cui fece seguito la biografia di Pietro de Aliaco (Pierre d’Ailly, 1350-1420, teologo, filosofo, matematico, vescovo e cardinale) che, ricordando da buon matematico due numeri: i 20 anni che aveva il giovane Pietro quando entrò per la prima volta in monastero ed i 65 anni vissuti da eremita, smentiva la data di nascita proposta da Marini e da Telera.

   Quanti hanno fatto ricerca ed hanno pubblicato sulla vita del santo molisano, in 800 anni non si sono impegnati in una attenta e seria lettura delle sue biografie più antiche; solo per motivi “campanilistici” hanno scelto l’anno 1215.  

   L’unica ricorrenza che è stata celebrata nel corso dei secoli è sempre stata  la data della sua morte!

     Finalmente, il 28 agosto p.v., in occasione della Perdonanza Celestiniana di Collemaggio di L’Aquila, sarà proclamato l’Anno Giubilare Celestiniano!

   Un evento che il fato ha collocato dopo l’Anno paolino la cui celebrazione si concluderà nel giorno in cui nacque Pietro di Angelerio, il 29 giugno: come in una gara di “staffetta”, ci sarà un “passaggio di testimonianza di fede”!

   Non solo: l’Anno Giubilare Celestiniano indetto dalla Conferenza Episcole Abruzzese-Molisana “coinciderà” con la celebrazione dell’Anno sacerdotale, inaugurato da papa Benedetto XVI il 19 giugno u. s..

   Andrea Tornielli su Il Giornale, ha evidenziato l’identikit del sacerdote, modellato sulla figura del santo curato d’Ars Giovanni Vianney di cui si celebrano i 150 anni dalla morte; la sua descrizione del sacerdote modello rispecchia in pieno la vita di fra’ Pietro Angelerio: un prete (frate) umile, ma consapevole del suo grande compito, che cerca di uniformarsi in tutto a Cristo e aspira alla santità di vita; un uomo di preghiera profonda ma presente tra la gente, ricco per dare agli altri e povero per se stesso; attento nella celebrazione della messa, capace di mostrare a tutti il volto misericordioso di Dio nella confessione.

   Pietro di Angelerio dopo il noviziato, deluso dalla vita monastica che non aderiva più alla Regola benedettina, aspirò a quella eremitica: solo nella solitudine e nella preghiera poteva sentirsi “più vicino a Dio” e, per rendere più completa la sua vocazione, volle recarsi a Roma per essere ordinato sacerdote ed essere autorizzato a “dir messa”.

   La sua fama di santità, già a 23 anni, richiamò nel suo inaccessibile eremo montano sito tra Castel di Sangro e Palena numerosi fedeli; alcuni di essi rimasero per seguirne l’esempio e condividerne i sacrifici.

   Promosse la fondazione di monasteri e di chiese che con il passare del tempo si arricchirono di cospicue donazioni e di rendite offerte dai fedeli, che preferivano soddisfare le sue esigenze economiche e non quelle dei vescovi e dei presbiteri delle loro diocesi

   Ciò fu causa di “persecuzione” da parte di alcuni vescovi, ma il suo coraggio e la sua determinazione lo condussero a Lione da papa Gregorio IX per ottenere l’approvazione e l’autorizzazione della sua opera di evangelizzazione e di “edilizia” ecclesiastica.

   Fondò l’ordine monastico dei Celestini, fu nominato abate del monastero di Santa Maria in Faifoli che aveva frequentato per il noviziato, fu eletto al soglio pontificio nell’anno 1294 con il nome di Celestino V.

   Una “carriera”, come si usa dire oggi, iniziata dalla “gavetta”: frate, eremita, abate, papa e poi santo; la volontà di rispettare il primo giuramento di servire Dio in solitudine e la sua umiltà presero presto il sopravvento, dandogli il coraggio di rinunciare al papato.

   Altro che viltà nel rifiutare quell’alta carica!

  Voleva ritornare al suo eremo, ma perseguitato cercò di riparare oltre mare; fatto prigioniero e condotto nel castello di Fumone, vi morì all’età di 87 anni.

   Bando alla tristezza!

   Il 29 giugno 2009 è un giorno di festa per Pietro di Angelerio, papa Celestino V, celebriamo il suo 800° compleanno!

   Sant’Angelo Limosano, suo paese natio, e la piccola chiesetta di Santa Maria in Faifoli, unica testimonianza del grande monastero che all’epoca tutti consideravano uno dei dodici più importanti della diocesi di Benevento, possono essere fieri del loro santo protettore.

   L’antico monastero di Castel San Vincenzo che ospitò papa Celestino V e la città di Venafro che lo vide transitare come papa nel suo viaggio festoso verso Napoli e successivamente come prigioniero di Bonifacio VIII, possono ricordare e festeggiare l’evento della sua nascita perché legato alla sua presenza in quelle comunità!

  

Oreste Gentile

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