Papa Celestino V: la reliquia del cuore nel “suo” castrum Sancto Angelo.

 

   Pietro di Angelerio, papa Celestino V, dopo 733 anni di assenza torna nel suo Molise.

   La sua ultima presenza risale all’anno 1276 quando mons. Capodiferro, arcivescovo di Benevento, lo nominò abate del monastero di Santa Maria in Faifoli, presso Montagano.

   In quel monastero, vicino a Sant’Angelo Limosano  dove era nato il lunedì del 29 giugno 1209, era entrato all’età di 17 anni per svolgere il noviziato e lo  abbandonò dopo 3 anni per realizzare il suo unico sogno: vivere in eremitaggio nella privazione e nella preghiera per sentirsi “più vicino” a Dio.

   Il suo progetto si realizzò in parte: visse da “vero” eremita tra Castel di Sangro e Palena solo per 3 anni e ne trascorse altri 62 sul monte Morrone ed in alcuni luoghi impervi della Maiella, dove aveva edificato dei monasteri e degli oratori, aiutato dai suoi confratelli con cui aveva costituito un nuovo ordine monastico benedettino conosciuto come dei Muronesi o Maielesi, e Celestini quando, nell’anno 1294, fu eletto papa con il nome di Celestino V.

   Dopo la sua “rinuncia” e non “rifiuto” al papato nello stesso anno della sua elezione, visse ancora 2 anni come fuggiasco e prigioniero, per morire all’età di 87 anni nel castello di Fumone il 19 maggio del 1296.

   Le sue spoglie furono custodite nella chiesa di Sant’Antonio di Ferentino per essere poi traslate nella chiesa dove era stato consacrato pontefice, Santa Maria di Collemaggio della città de L’Aquila.

   La reliquia del cuore di questo Santo padre  rimase a Ferentino, custodita con molta venerazione nella Chiesa & appresso le Monache di Santa Clara dell’Ordine di San Francesco della medesima Città di Fiorentino.

   Il Cuore del Santo, il quale si crede restasse miracolosamente nel sepolcro, quando puoco prima ne fù levato il Corpo per portarlo nella Città de L’Aquila.

   Volse il Santo lasciar’ ivi il suo Cuore in segno e pegno dell’amore, col quale egli corrispondeva all’affettione e devotione di quei popoli.

   Pietro da/del Morrone, in occasione delle frequenti visite a Ferentino, aveva sempre promesso: il mio Cuore resterà sempre con voi. Onde si adempì il suo detto e promessa Profetica, perche essendo lui partito da questo mondo, & il suo Corpo portato all’Aquila, volse che ivi restasse il Cuore.

   Dopo 780 anni ed in occasione della celebrazione dell’Anno Giubilare Celestiniano per l’VIII centenario della nascita, Pietro di Angelerio, papa Celestino V, torna nel suo paese di origine: non le sue spoglie, ma la reliquia del cuore, sede della vita e dei sentimenti più profondi dell’essere umano.

                BENVENUTO PAPA CELESTINO V NEL TUO MOLISE.

 Oreste Gentile.

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