PAPA CELESTINO V. QUALCUNO HA LE IDEE POCO CHIARE !!!

Dopo la pubblicazione in rete della mia 1a intervista, intervengo personalmente perché, dopo aver letto l’articolo che riporto integralmente, mi sono posto la domanda: non ho capito io o l’autore di quanto leggerete diffonde notizie diverse  dal programma predisposto per la celebrazione degli 800 anni della mia nascita?  

   E’ stato pubblicato:

venerdì 20 novembre 2009. Raviscanina. Celestino quinto torna a <<Ravecanina>>.  Le reliquie del Papa abruzzese tornano nella terra ove nel 1200 studiò e coltivò la sua vocazione. Raciscanina, Sant’Angelo d’Alife e Casaluce saranno le tre mete casertane della “peregrinatio” delle sacre reliquie di Celestino V l’iniziativa della Conferenza episcopale abruzzese e molisana in occasione dell’ottavo centenario della nascita del Papa (1209-1296). Prima di essere venerata in Terra di Lavoro, dove l’arrivo è previsto tra aprile e maggio dell’anno prossimo, l’urna sacra farà tappa in undici diocesi dell’Abruzzo e del Molise. Sebbene siano diversi i Comuni che ancora rivendicano i natali del Papa della Perdonanza, alcuni storici hanno dimostrato che il santo nacque nella borgata di Sancti Angeli di Ravecanina, che oggi corrisponde proprio ai territori di Sant’Angelo e Raviscanina. Una tesi, questa, supportata anche dal fatto che Celestino V studiò e coltivò la sua vocazione religiosa nella vicina abbazia di Santa Maria della Ferrara, situata nei pressi di Vairano. Il legame tra il santo e Casaluce deriva, invece, dal santuario voluto nel 1360 dai monaci celestiniani , che custodisce la famosa icona bizantina della Madonna di Casaluce”.

Ritengo che il comunicato scritto e diffuso dalla Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana non possa creare dubbi:

“sabato 29 agosto 2009: Le Spoglie di papa Celestino V in Peregrinatio nelle 11 Diocesi Abruzzese-Molisane.   

Le spoglie di San Pietro Celestino inizieranno oggi la peregrinatio attraverso le 11 diocesi di Abruzzo e Molise, dove si potra’ ottenere l’indulgenza plenaria. La peregrinatio prendera’ il via nel pomeriggio, al termine della celebrazione della Messa di chiusura della Porta Santa di Collemaggio, in programma alle ore 18. La celebrazione sara’ affidata all’arcivescovo dell’Aquila, mons. Giuseppe Molinari. La prima diocesi ad ospitare le spoglie di papa Celestino sara’ quella di Sulmona-Valva. Sara’ mons. Angelo Spina, vescovo della diocesi peligna, a ricevere in consegna l’urna di papa Celestino V dall’arcivescovo Molinari e accompagnera’ le spoglie nella chiesa concattedrale valvense di S. Pelino a Corfinio, vicino Sulmona. Il trasporto dell’urna con i resti di Celestino V sara’ curato dal comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila. Le altre diocesi interessate alla peregrinatio, tra settembre 2009 e agosto 2010, sono quelle di Chieti-Vasto, Teramo-Atri, Lanciano-Ortona, Pescara-Penne, Termoli-Larino, Campobasso-Boiano, Isernia-Venafro, Trivento, Avezzano e poi di nuovo L’Aquila. Con l’inizio della peregrinatio sara’ possibile, per i fedeli delle singole diocesi, lucrare l’indulgenza concessa dalla Penitenzieria Apostolica in occasione del Giubileo celestiniano indetto dalla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana nella ricorrenza dell’ottavo centenario della nascita del papa del Morrone. Le spoglie di San Pietro Celestino torneranno all’Aquila il 28 agosto 2010, in occasione della 716esima edizione della Perdonanza celestiniana.

Per quanto di mia conoscenza, per tutto il mese di aprile dell’anno di grazia 2010 le mie spoglie saranno ospitate nella diocesi di Campobasso-Bojano: in Sant’Angelo Limosano, mio paese di origine, nella chiesetta che ricorda il monastero di Santa Maria in Faifolis dove iniziai la vita religiosa, nella cattedrale di Campobasso e poi nella antica  concattredale di Bojano, per essere trasferite per tutto il mese di maggio 2010  nella diocesi di Isernia-Venafro!

Per quale motivo le mie spoglie dovrebbero essere portate nell’antica e nobile Terra Laboris?

Veramente c’è chi crede ancora che non sia nato in Sant’Angelo Limosano e che abbia svolto il noviziato in un monastero diverso da quello di Santa Maria in Faifolis, uno tra i più famosi  dei dodici  esistenti nell’antica diocesi di Benevento, dove fui anche abate nell’anno 1276?

Dio perdoni chi non conosce la verità!

 Vi benedico.     Pietro di Angelerio.

                                               

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: