PAPA CELESTINO V. LA “VOCAZIONE” DI PIETRO DI ANGELERIO.

Dal dizionario italiano Il Sabatini Coletti (Corriere della Sera.it), vocazione: disposizione alla vita religiosa, sentita come una chiamata da parte di Dio.

   In quanti modi diversi si manifesta la chiamata da parte di Dio?

   Pietro, se non fosse morto il fratello maggiore, figlio secondogenito di Angelerio e Maria, sarebbe diventato frate, eremita, abate, papa, ostaggio, fuggiasco, prigioniero e santo? 

Scrisse Marini (1630): Angelerio ebbe hebbe nome il Padre del Santo (papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio), Maria la Madre. Erano di mediocre fortuna, ma molto honorati nella patria loro, e timorati d’Idio; semplici e giusti; si essercitavano nell’opre della misericordia secondo il poter e facoltà, che avevano. Non rendevano mal per male, ma facevano bene a tutti: Attendevano all’Hospitalità prontamente, e volentieri facevano limosine a poveri, e nelle cose di pietà e di Religione, e del culto divino erano molto assidui e devoti.

Hebbe Angelerio di Maria sua moglie, a guisa del Patriarca Giacobbe, dodici figli, il nome de i quali non si ha, se non solamente dell’undicesimo che fu il nostro Pietro. Erano tato dati alla pietà, & inclini al servigio puro d’Idio i buoni genitori Angelerio e Maria, che in tanto numero de figliuoli desideravano grandemente, e chiedevano da Dio con preghiere, che alcuno d’essi si dedicasse al servigio divino in habito Clericale ò Monastico, e se fosse vero servo di Sua Divina Maestà, co la quale speranza allevavano il secondogenito facendolo con diligenza ammaestrare ne gli studi delle lettere: ma questi né corrispose alla pia espettatione de’ suoi genitori, né si diede a gli offici di divotione. anzi fatto grande e robusto giovine si mostrò più tosto atto & inclinato alle cose del modo, che a gli offici, & essercitij Ecclesiastici & divini, e perciò i buoni parenti persero la speranza della perfetta riuscita di lui, perché se bene haveva preso l’habito Monastico, tuttavia non mostrava quel spirito e sollecitudine nelle cose spirituali, che l’habito richiedeva.

Le preghiere dei genitori di Pietro erano state “accolte” dal Signore, il secondogenito della loro numerosa prole haveva preso l’habito Monastico, ma la sua vocazione più che chiamata da parte di Dio era stata “voluta” dai genitori che desideravano grandemente, e chiedevano da Dio con preghiere, che alcuno d’essi si dedicasse al servigio divino in habito Clericale ò Monastico.

Il padre Angelerio morì con l’amarezza di aver visto il suo sogno realizzato in parte, mentre Si lagnava la buona Madre vedendo quel suo secondo figliulo già Clerico non riuscire spirituale, come ella desiderava, e sovente di cuore gemendo diceva, Misera me, che ho generati, partoriti, & allevati tanti figliuoli, e non veggo alcun di loro buon servo d’Idio? E già che desperava del buon progresso del secondo, voltò l’animo  verso Pietro ancor fanciullo di cinque, o sei anni, come habbiamo già detto, vedendo l’indole di lui pià atta de gli altri al viver Religioso. Dava anco segno il fanciullo già in quella tenera età di volersi fare buon servo d’Idio, mentre andava a memoria riferendo alla Madre qualsivoglia cosa di bene, ch’egli havesse inteso …..: e sovente diceva alla Madre, Voglio esser buon servo d’Idio.

La qual cosa si come di molta considerazione, così era la Madre di molta allegrezza e consolatione, prevedendo d’all’hora, che se il secondo figliuolo, il quale già era in habito Religiose e Monaco, o fosse morto, o havesse fatta altra deliberatione, mentre era ancor’ella viva, havrebbe possuto vedere questo fanciullo Chierico e decicato à Dio. Ne s’ingannò ella certo, perchè quello che era già Monaco in breve tempo, essendo ancora fanciullo Pietro, passò da questa vita.

La buona madre era già pronta a far scendere in “campo” una “riserva”; vivendo ancora lo “sfortunato” secondogenito, haveva già dato ad ammaestrare il fanciullo Pietro nelle lettere; …. . Perche & il fanciullo era alle volte gravemente tentato di non attendere allo studio, & i fratelli per suggestione del demonio facevano grande resistenza alla madre, sovente sgridandola in una numerosa e povera famiglia, quaal era la loro, bastava uno, che non lavorasse, perchè i Chierici (come scrisse l’istesso Pietro) in quel Castello niente ò poco lavoravano, cioè non fanno essercitio ò arte; & il Patrimonio non sarà bastevole per sostenerlo.

La madre era decisa a soddisfare sia il suo desiderio o ambizione (?), sia la chiamata da parte di Dio per il fanciullo Pietro, sia il desiderio del defunto marito che era apparso in sogno ad una vicina di casa loro “commara”, comandandogli, che dicesse à Maria sua moglie, che saria stato ben per lui come già morto, e per lei, che era Madre, e per molti altri, se havesse ammaestrato Pietro loro figliulo nelle lettere, e perciò decesse alla medesima in suo nome, che se mai l’haveva amato facesse ogni sforzo di finir e ridurre a perfettione quel tanto, che già haveva cominciato. La Madre perciò cotra la volontà de gli altri figliuoli maggiori diede de suoi propri beni al Maestro, accioche con maggior diligeza ammaestrasse il suo faciullo Pietro, il quale in breve fece tanto profitto come d’ingegno docile, che essendo stato nella scuola puochi giorni, imparò leggere il Salterio.

La donna, nonostante i progressi scolastici del figlio e consapevole che avrebbe risposto alla chiamata da parte di Dio, temeva sempre che il “suo” desiderio non si sarebbe avverato ed era preoccupata a tal punto da fare “brutti sogni”: Haveva già dodici anni Pietro, quando una notte parve alla sua pia Madre di vederlo, che come Pastore custodisse, e guardasse un numeroso grege di molte pecore bianche come neve: la quale visione interpretando la donna in mala parte giudicata, che il medesimo suo figlio dovesse riuscire pastore di pecore, non religioso servo d’Idio, e si lagnava e ramaricava grandemente, che non gli dovesse riuscire la speranza ch’ella haveva di lui conceputa. Pur il giorno seguente essendo con questo suo figlio, gli riferì parlando come d’un’ altro, tal visione, & egli subito intesa col suo perspicace ingegno la diritta significatione di cotal cosa. Questi sarà certo (dissegli) custode e guardiano di Sante e semplici anime. Dalla qual interpretatione avisata, & inanimata la Madre, figliuolo (disse) Tu sei quello stesso. Confortati nel Signore Nostro Giesù Christo, e sij constante e perseverante.

La madre Maria da quel momento visse più tranquilla!

Vivendo ancora la Madre, Pietro d’anni sedici in circa finalmente pigliasse l’habito e l’ordine di San Benedetto in qualche Monastero più vicino alla sua patria, il qual forse fù quello di Santa Maria in Faifolis nella Diocesi di Benevento. Pigliato donque l’habito e l’Ordine di San Benedetto circa gli anni sedeci ò diecisette di sua età sotto l’obedienza dell’Abate fece la sua professione, e vi stette trè anni continui …..  In tanto credo che morisse Maria sua Madre: dopo tanto “penare” non ebbe la soddisfazione di vedere avverato il suo sogno!

Se fosse rimasta in vita ed avesse avuto la possibiltà di assistere alla “carriera” ecclesiastica di Pietro, avrebbe ricevuto dapprima una grandissima delusione perchè il suo amato figlio a 20 anni abbandonò il monastero senza essere stato consacrato sacerdote, scegliendo nientemeno che diventare eremita!

Avrebbe successivamente gioito nell’anno 1276: il frate Pietro da/del Morrone fu nominato abate del monastero dove aveva svolto il noviziato; divenne veramente un pastore di anime allorquando fu riconosciuto ed autorizzato l’Ordine celestiniano da lui fondato e nel 1294 raggiunse l’apice della “carriera” con il titolo più ambito: papa CelestinoV.

Maria avrebbe assistito nella città de L’Aquila all’apoteosi di suo figlio, alla sua Gerusalemme; ma di lì a qualche mese, nella città di Napoli,  dal 13 dicembre 1294 per il suo Pietro iniziò il Calvario.

La “delusione”che Maria avrebbe provato per il ritorno del figlio all’eremo dopo la rinuncia all’alta carica, era poca cosa di fronte al dolore che avrebbe in seguito provato quando l’anziano Pietro divenne ostaggio di papa Bonifacio VIII, poi fuggiasco, ricercato  ed imprigionato  a Fumone fino alla morte nel 19 maggio 1296.

Maria avrebbe gioito ancora di più per la sua resurrezione agli onori degli altari: suo figlio è riconosciuto san Pietro confessore- san Pietro da/del Morrone- san Pietro Celestino.

Pietro di Angelerio, “incoraggiato” dai genitori aveva saputo rispondere alla chiamata da parte di Dio.

Oreste Gentile

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