PAPA CELESTINO V NON VISITA VENAFRO, L’UNICA CITTA’ MOLISANA CHE PUO’ VANTARE LA SUA PRESENZA.

Miei cari figli, continuo a visitare la nostra regione; dopo Larino, Montorio dei Frentani, Morrone nel Sannio, Sant’Angelo Limosano, il castrum dove nacqui, la chiesetta del monastero di Santa Maria in Faifolis dove feci il noviziato e fui abate, Limosano, la città di Campobasso e quella di Bojano, dopo una breve sosta presso il santuario della Madonna di Castelpetroso, mi tratterrò tutto il mese di maggio nella città di Isernia che, a dispetto di quanto tramandano le più antiche biografie e quanto scritto nell’ Annuario Pontificio, continua a “menar vanto” di avermi dato i natali!

Ritenevo, avendo sostato anche in alcune città già antiche sede di diocesi, di trascorrere qualche giorno nella città di Venafro, non solo perchè era stata sede vescovile al pari di Bojano e di Larino, ma soprattutto vi soggiornai in due occasioni: un avvenimento mai verificatosi per le altre città della contea di Molise: leggasi Isernia!

Una città che in questo periodo di crisi economica, vedi le industrie che chiudono ed il suo presidio ospedaliero che verrà ridimensionato, con la presenza delle mie spoglie mortali avrebbe ricevuto, più delle altre che mi hanno ospitato, conforto, serenità e fiducia nel futuro. 

La civitas di Venafro può vantare la mia presenza  e  l’ aver condiviso la mia inquietudine in occasione del “forzato” trasferimento, ostaggio del re angioino, da L’Aquila, dove ero stato proclamato papa il 29 agosto del 1294, alla città di Napoli, capitale del regno, dopo essere stato ospite per alcuni giorni nel monastero di san Vincenzo al Volturno.

Ricordo il conforto che provai dalla calda e festosa accoglienza dei suoi abitanti, ma anche la loro incredulità, il loro sdegno, lo stupore ed il grande affetto quando mi videro transitare da prigioniero di papa Bonifacio VIII nel viaggio da Vieste ad Anagni.

Testimoniai con un miracolo tutto il mio affetto per il popolo della civitas di Venafro; così fu descritto dalle biografie VITA A e VITA C in occasione della mia canonizzazione

   106. M. Item in Venafro quidam puer XII annorum qui fuerat mutus a nativitate sua, gratia Dei et meritis fratris Petri perfecte loquelam cepit, praesentibus pluribus de terra illa et aliis bonis viris qui cum dicto fratre Petro erant.

   106. Item quidam puer fere duodecim annorum de Venafro, qui vocabatur Guerriscius, fuerat mutus a nativitate sua. Per gratiam Dei meritis sancti Petri perfecte tunc recepit loquelam, pluribus de Venafro praesentibus.

Il nome Guerriscius ancora sopravvive nella città di Venafro nella forma di Guerrisi, probabilmente suoi discendenti a cui auguro ogni bene.

La civitas di Venafro, il castrum di Sancto Angelo dove nacqui, il monastero di Santa Maria in Faifolis, così come confermano le più antiche biografie, sono le uniche località che possono vantare la mia presenza!

Vi benedico.                         Pietro di Angelerio.

 

Una Risposta to “PAPA CELESTINO V NON VISITA VENAFRO, L’UNICA CITTA’ MOLISANA CHE PUO’ VANTARE LA SUA PRESENZA.”

  1. william Says:

    sto leggendo con ammirazione quello che oreste ha scritto….sono il presidente della proloco di sant’angelo limosano e sono pronto di nnuovo a mettere in discussione e a far si che la chiesa si decida di dare al nostro san pietro celestino i suoi natali, anche a costo che ci scrivano un altro nome di un’altra città, ma che la verità venga a galla…nn capisco perchè con un indizio a favore scrissero isernia come città natale e noi con ben 8 indizi a favore nn siamo stati mai neanche considerati dalla chiesa che forse nn si è mai degnata neanche di venire a conoscere il nostro paesello, proprio perchè forse nn può portare introiti a loro…sono due anni che sono presidente e mi sono imposto degli obbiettivi da raggiungere, uno di questi è proprio l’onore nel nostro papà celestino…la nostra festa padronale era o stava diventando quasi un giorno qualsiasi proprio perchè alla decisione della chiesa di scrivere molise c’è stato uno sconforto generale degli abitanti di sant’angelo, io lo ricordo e ricordo mio padre che mi diceva la decisione è a breve, si aspettava solo l’annuncio e invece ogni anno che passava da quel 1998 portava solo inimicizie e ci si allontanava dalla chiesa, a volte bisognerebbe combattere sempre di più ma capisco anche lo sconforto delle persone che vedono combattere contro un muro che nn crollerà mai….eppure io voglio avere fiducia, voglio far si che si associ in tutto il mondo il nome di celestino V ad un paese, chi sia sia, purchè abbia almeno 9 indizi della sua nascita…e voglio rompere le scatole al vaticano anche se dovrò mandare una lettera al giorno per tutta la mia vita…come posso fare, chi mi può aiutare, oreste?3272893624 contattatemi vi prego…william ciarallo….

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