PAPA CELESTINO V. UN LAPSUS FREUDIANO “SMENTISCE” LA SUA NASCITA NELLA CIVITAS DI ISERNIA.

Nella intervista a Don Claudio Palumbo pubblicata da Primo Piano Molise il 3 magggio 2010 in merito alla mostra delle biografie di papa Celestino V organizzata nella città di Isernia, si legge: …. . Infine la numerosa selezione di antichi e moderni biografi del Santo che attestano Isernia come città natale. Su questo aspetto ci soffermeremo nei prossimi giorni.

Per quanti “ignorassero” il significato di selezione, nel Grande Dizionario Italiano con CD-ROM di GABRIELLI ALDO Dizionario della Lingua Italiana Editore: HOEPLI si legge:  selezione: 1 Scelta operata tra vari elementi secondo un criterio di utilità e di convenienza: fare, operare una s …. .

Avete letto bene: secondo un criterio di utilità e di convenienza; ovvero, esistendo alcune biografie che a partire dal 1479 con Platina, indicano per “ignoranza storica- geogafica e religiosa”  in Isernia il luogo di nascita di papa Celestino V , Don  Claudio Palumbo, “utilizzando” il sostantivo selezione , è incorso in un lapsus freudiano che evidenzia il metodo utilizzato per la scelta (selezione) di antichi e moderni biografi del Santo, ovvero antecedenti al 1479, trascurando quelli che con i loro indizi storici, geografici e religiosi  permettono di identificare “esclusivamente” e “senza ombra di dubbio”  in Sant’Angelo Limosano il luogo della nascita del santo molisano.

Vale la pena ricordare le biografie più antiche e più significative, sperando che la selezione non le abbia “ignorate” o “escluse” dalla quella mostra: le tre biografie Vita A, Vita B e Vita C del 1300, l’ultima scritta da Bartolomeo da Trasacco e da Tommaso da Sulmona, due dei discepoli più cari che stettero accanto Pietro di Angelerio fino alla morte; l’Autobiografia del 1400, scritta dallo stesso Pietro o da un confratello; la biografia del celestiniano Stefano Tiraboschi del 1450; quella di Stefano di Lecce, celestiniano, professore di sacra teologia, del 1471-1474; la biografia di Antonio Simone  Bugatti, detto il Notturno Napolitano del 1520, postuma a Platina del 1479; quella più completa e dettagliata di Marini, abate Generale della Congregazione dei monaci celestiniani dell’ordine di san Benedetto, del 1630 che ha tramandato tra le tante, una descrizione che avrebbe dovuto mettere fine alla secolare polemica: l’esclusione della civitas di Isernia,  perchè la sua distanza da Castel di Sangro non è compatibile con la durata di 2 giorni di viaggio a piedi  che il giovane Pietro intraprese per andare a Roma dal paese di origine: il castrum di Sancto Angelo (Limosano).

Oreste Gentile.

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: