PAPA CELESTINO V. PAPA GIOVANNI PAOLO II. PAPA BENEDETTO XVI.

 Non c’è due senza tre” è un proverbio conosciuto anche alla mia epoca e potrebbe riproporsi in occasione della visita che il santo padre Benedetto XVI ha programmato alla città di Sulmona il giorno 4 luglio 2010 in occasione della celebrazione dei miei 800 anni (1209-2009) della nascita nel castrum di Sant’Angelo Limosano.

La visita di papa Benedetto XVI mi riempie di gioia perchè potrà benedire ed ammirare i luoghi che mi furono tanto cari e testimoni silenziosi del mio lungo eremitaggio; ma non vorrei che per la terza volta, un collaboratore del pontefice avesse scritto nella sua omelia o nel suo discorso che ero nato nella città di Isernia o, come ora hanno modificato, in terra d’Isernia.

Già in passato, per la prima volta, Giovanni Paolo II “dovette” leggere nell’omelia pronunciata durante la messa celebrata nel santuario di Castelpetroso il 19 marzo 1995:Trovandomi poi vicino alla patria del mio venerato predecessore Celestino V …. .   

Fu “sfruttata” una seconda occasione!

L’incontro del 16 novembre 1996 di Giovanni Paolo II con i fedeli della diocesi di Isernia-Venafro e di quella di Trivento: Cari pellegrini di Isernia-Venafro, in questi tre anni di celebrazioni celestiniane a ricordo dell’elevazione al sommo Pontificato dell’iserniano Pietro da Morrone, divenuto Celestino V … .

Nutro seri dubbi sulla conoscenza della lingua latina da parte di chi scrisse quel discorso, ma ritengo che gli fu “suggerito” di scrivere iserniano, come alcuni si ostinano a fare per indicare gli abitanti di Isernia, ignorando quanto in uso fin dagli anni 280-268 a. C. sulle monete coniate in Aesernia con la legenda: AeserNIO ed AeserNINO. Cicerone riporta EserNINO; Livio ricorda AeserNINUM; Plinio cita AeserNINI e Tacito ricorda un EserNINO Marcello. Sono anche a conoscenza che nei vostri vocabolari della lingua latina è scritto IserNINO: AeserNINI-orum, sost. m. abitante in Isernia.

Papa Benedetto XVI, suo malgrado, potrebbe negare per la terza volta la mia nascita nel castrum di Sant’Angelo Limosano; perchè mi viene in mente il ricordo di Matteo 26, 17-75 : prima che il gallo canti tu mi rinnegherai tre volte …… ?

La celebrazione dei miei 800 anni della nascita era l’occasione propizia per chiarire i dubbi sul luogo in cui avvenne e su altri argomenti della mia vita terrena; hanno preferito “stendere un velo pietoso” su tutto per evitare un “dispiacere” a qualcuno!

Vi benedico.    Pietro di Angelerio

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