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PAPA CELESTINO V. “L’AVVENTURA D’UN POVERO CRISTIANO”, OGGI!

settembre 17, 2010

Chi ispirò ad Ignazio Silone la trama de L’AVVENTURA D’ UN POVERO CRISTIANO ?  

L’umile frate, eremita, papa, dimissionario, ostaggio, fuggiasco, prigioniero e santo: Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio.

Non solo, il titolo del romanzo dimostra che l’autore era un “chiaroveggente “: predisse l’avventura d’un povero cristiano  quando avrebbe letto le diverse cronologie di papa Celestino V, scritte nel passato ed in occasione  delle celebrazioni dell’ VIII centenario della nascita.

Gli studiosi e gli storici hanno potuto sempre illustrare le loro ricerche e le loro considerazioni per far conoscere la vita spirituale e religiosa di papa Celestino V, in ogni epoca ed in diversi dibattiti;  un rito ripetuto di recente, una passerella  per coloro che vivono nell’ombra, una opportunità che in tanti hanno colto al volo per farsi conoscere, per far conoscere il proprio pensiero e per arricchire il loro “curriculum” nella speranza di un “avanzamento” di carriera ecclesistica o laica.

Tra l’anno 2009 ed il 2010 sono stati organizzati 5 incontri e 29 relazioni; mentre tra l’anno 1987 ed il 1994 furono presentate 68 relazioni.

A conti fatti, dopo 97 relazioni dovremmo conoscere (?) la vita terrena, spirituale e religiosa di papa Celestino V, un personaggio  “controverso”, ricordato più per la “discussa” citazione dantesca che per quanto realizzò nella sua lunga vita.

Dopo 800 anni dalla nascita, della sua vita terrena non si conosce, non vogliono conoscere, né farci conoscere:  l’anno ed il luogo della nascita, l’esistenza di un cognome dei genitori, lo stato patrimoniale della famiglia, dove era nei giorni 14 e 15 di ottobre del 1294, quando da L’Aquila si recò a Napoli.

Difronte a ciò che per secoli ha “inquinato” e continua ad “inquinare” la vita terrena di papa Celestino, gli organizzatori delle celebrazioni hanno ritenuto di NON dedicare 1 (dico: UNO) dibattito, un confronto tra gli storici e tra gli studiosi che potesse dare una risposta ai cinque quesiti; ma si sono arrogati il diritto di descrivere degli avvenimenti frutto di una “libera”, quanto “campanilistica” interpretazione delle fonti antiche, forse neanche consultate. 

 L’avventura d’un povero cristiano inizia già dalla lettura di quanto pubblicano alcuni siti internet:

(1) Pietro Angeleri, in seguito chiamato fra’ Pietro da Morrone, poi divenuto papa col nome di Celestino V e infine canonizzato come San Pietro Celestino, nacque ad Isernia nel 1215 da Angelo Angelerio e Maria Leone,… .

(2) Celestino V, nato Pietro Angeleri e detto Pietro da Morrone (Molise, fra il 1209 ed il 1215Fumone, 19 maggio 1296) ….

(3) Cronologia essenziale. 1209 Nasce in Molise. Le sue origini sono rivendicate da numerosi luoghi molisani fra cui Isernia, S.Angelo Limosano, Macchia D’Isernia, Morrone del Sannio e molti altri.

L’argomento è  CHIARO?

L’avventura d’un povero cristiano continua e si “aggrava” per quanto pubblicato di recente da alcune diocesi dell’Abruzzo e del Molise, tra il 2009 ed il 2010.

Diocesi di Sulmona-Valva:

Pietro Angelerio …, nacque nel Molise tra il 1209 e il 1215 da Angelo Angelerio e Maria Leone.

Diocesi di Termoli-Larino:

S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in Terra d’Isernia,  nel Molise, tra il 1209 ed il 1215, secondo una accreditata storiografia risalente a fonti contemporanee al santo.

Diocesi di Campobasso-Bojano:

Pietro Angeleri nasce nel 1209 o agli inizi del 1210. Come è noto, il luogo di nascita è conteso tra Sant’Angelo Limosano e Isernia. Non entriamo nel merito, ma di certo sentiamo molto fondato il sito di Sant’Angelo Limosano,  perché quel paese meglio giustifica la sua presenza giovanile presso il monastero di Faifoli.  Storici affermati (come Peter Herde p. 3) lo sostengono.

Diocesi di Isernia-Venafro:

S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in terra d’Isernia, nel Molise, tra il 1209 e il 1215, secondo una accreditata tradizione storiografica risalente a fonti contemporanee al santo. Valga per tutte l’espressione del contemporaneo Guglielmo de’ Nangis (+ tra il 1300 ed il 1303), monaco benedettino dell’abbazia di St. Denis, che nel suo noto Chronicon universale lo dice “Yserniensis dioecesis, appulus natione. Oltre ad Isernia, diverse altre località, da Sant’Angelo Limosano (CB) a Sant’Angelo di Alife (CE), rivendicano la paternità dei natali del santo. Tra queste anche l’attuale Pesche, fino al Settecento pure chiamata Sant’Angelo a Sernia e già sede dell’abbazia benedettina di S. Croce di Isernia, assieme ai  Sant’Angelo di Macchia d’Isernia  e di  Colli al Volturno.

Diocesi di Pescara-Penne:

Celestino nasce presumibilmente ad Isernia tra il 1209 e il 1210.

La diocesi di Isernia-Venafro si è distinta nel creare “confusione” perché deve difendere l’“appropriazione” della nascita di Pietro di Angelerio, deve difendere l’anno di nascita 1215, pur avendone celebrato nel 2009 gli 800 anni della nascita,  deve difendere il cognome dei genitori, deve difendere l’esistenza del fondo paterno e di una casa in Isernia, deve difendere la sua presenza in Isernia nei giorni 14 e 15 ottobre del 1294, senza rispettare l’intelligenza dell’ignaro lettore.

Questi argomenti, ritenuti di “scarso interesse” dagli organizzatori delle celebrazioni celestiniane, dagli stessi sono stati trattati in modo “arbitrario“, “antistorico” e “difforme” da quanto hanno tramandato le biografie più antiche.

Silone aveva previsto l’avventura d’un povero cristiano difronte a questi argomenti! 

Non solo, ha anche evidenziato nel suo romanzo come gli uomini di Chiesa ricorrano spesso al “compromesso” pur di non scontentare qualcuno:

In seguito prevalse l’accorgimento di presentarlo (papa Celestino V) in cattedra e di chiamarlo San Pier Celestino e non San Pietro Confessore come avrebbe voluto la legge canonica dato che al momento della morte egli non era più papa. A questa soluzione di compromesso si ispira un bassorilievo .

L’ignaro lettore quanto ancora dovrà attendere perchè gli uomini di Chiesa decidano di far conoscere, senza le “confusionarie” descrizioni, l’anno ed il luogo di nascita, l’esistenza del cognome dei genitori, lo stato patrimoniale della famiglia e dove fosse il 14 e 15 ottobre del 1294?

 Oreste Gentile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PAPA CELESTINO V, DANTE E “IL GRAN RIFIUTO” DEGLI UOMINI DI CHIESA.

settembre 10, 2010

Si sono concluse le manifestazioni indette per celebrare l’ VIII centenario (1209-2009) della nascita di papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio.

Dall’agosto 2009 all’agosto 2010, in diverse sedi diocesane dell’Abruzzo e del Molise, la prima regione adottiva, la seconda regione di nascita del papa, sono state ospitate le sue spoglie, sono stati celebrati solenni riti religiosi, sono state tenute conferenze per illustrarne la vita religiosa e spirituale.

 Ancora oggi papa Celestino V è identificato con l’ombra che il Sommo Poeta avrebbe incontrato nell’Antinferno: Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto perché, dopo avere accettato il papato, RINUNCIO’.

Non interessa la secolare polemica, bensì apprendere che all’Antinferno sono destinati gli ignavi, sempre pronti al gran rifiuto.

Se Dante fosse stato presente alle celebrazioni dell’ VIII centenario, avrebbe potuto leggere e valutare quanto pubblicato da alcuni uomini di Chiesa, in merito alla vita terrena di papa Celestino V e giudicato anche questa frase:

Oggi si discute molto, dal punto di vista storico, su quando e dove è nato S. Pietro Celestino, se a Sant’Angelo Limosano, a Isernia o in altri  luoghi. Lasciamo questa ricerca agli studiosi e agli storici con l’augurio che nel futuro possano darci indicazioni più chiare. A noi queste cose interessano relativamente, perchè ciò che ci sta a cuore è la sua vita, che continua ad affascinarci con una testimonianza così attuale che interpella le nostre coscienze umane e cristiane.

   Lasciamo questa ricerca agli studiosi e agli storici con l’augurio che nel futuro possano darci indicazioni più chiare: avevano l’ ”esclusiva” e la responsabilità di organizzare i convegni, forse anche la scelta degli argomenti, ma per quanto ancora non si conosce (o non si vuol conoscere) della vita terrena di papa Celestino V, hanno preferito il gran rifiuto con una “puerile” giustificazione: A noi queste cose interessano relativame, poi si sono abbandonati alla descrizione di avvenimenti che non erano pertinenti alla vita di papa Celestino V, ma erano solo il frutto di chi, “accecato”  dal “campanilismo”, ha preso in giro l’ignaro lettore.  

    Il luogo di nascita di Pietro di Angelerio è solo UNA delle incognite della sua lunga vita;  i nostri ignavi, non sapendo “far di conto” e pur avendo celebrato l’ VIII centenario della sua nascita (2009-1209), stimano valido anche l’anno 1215!

   Gli altri argomenti a cui hanno posto per viltade il gran rifiuto di trattare e farci conoscere, non sono di minore importanza: avevano un cognome i suoi genitori, visto che alcuni uomini di Chiesa hanno scritto che la madre Maria aveva il cognome LEONE?

   Quale era lo stato patrimoniale della sua famiglia, visto che alcuni uomini di Chiesa hanno scritto che possedeva un fondo paterno ed una casa nella città di Isernia?

   Dove era papa Celestino V il giorno 14 e 15 di ottobre del 1294, quando da L’Aquila si trasferì a Napoli, visto che lo ritengono presente ad Isernia in base ad un errata interpretazione di un documento angioino ed alla invenzione di un dono di una o di due croci?

   Di “GRAZIA”: l’ “ignorante” a chi dovrebbe rivolgere  queste domande per conoscere la vita terrena di papa Celestino V?

Oreste Gentile