PAPA CELESTINO V. “L’AVVENTURA D’UN POVERO CRISTIANO”, OGGI!

Chi ispirò ad Ignazio Silone la trama de L’AVVENTURA D’ UN POVERO CRISTIANO ?  

L’umile frate, eremita, papa, dimissionario, ostaggio, fuggiasco, prigioniero e santo: Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio.

Non solo, il titolo del romanzo dimostra che l’autore era un “chiaroveggente “: predisse l’avventura d’un povero cristiano  quando avrebbe letto le diverse cronologie di papa Celestino V, scritte nel passato ed in occasione  delle celebrazioni dell’ VIII centenario della nascita.

Gli studiosi e gli storici hanno potuto sempre illustrare le loro ricerche e le loro considerazioni per far conoscere la vita spirituale e religiosa di papa Celestino V, in ogni epoca ed in diversi dibattiti;  un rito ripetuto di recente, una passerella  per coloro che vivono nell’ombra, una opportunità che in tanti hanno colto al volo per farsi conoscere, per far conoscere il proprio pensiero e per arricchire il loro “curriculum” nella speranza di un “avanzamento” di carriera ecclesistica o laica.

Tra l’anno 2009 ed il 2010 sono stati organizzati 5 incontri e 29 relazioni; mentre tra l’anno 1987 ed il 1994 furono presentate 68 relazioni.

A conti fatti, dopo 97 relazioni dovremmo conoscere (?) la vita terrena, spirituale e religiosa di papa Celestino V, un personaggio  “controverso”, ricordato più per la “discussa” citazione dantesca che per quanto realizzò nella sua lunga vita.

Dopo 800 anni dalla nascita, della sua vita terrena non si conosce, non vogliono conoscere, né farci conoscere:  l’anno ed il luogo della nascita, l’esistenza di un cognome dei genitori, lo stato patrimoniale della famiglia, dove era nei giorni 14 e 15 di ottobre del 1294, quando da L’Aquila si recò a Napoli.

Difronte a ciò che per secoli ha “inquinato” e continua ad “inquinare” la vita terrena di papa Celestino, gli organizzatori delle celebrazioni hanno ritenuto di NON dedicare 1 (dico: UNO) dibattito, un confronto tra gli storici e tra gli studiosi che potesse dare una risposta ai cinque quesiti; ma si sono arrogati il diritto di descrivere degli avvenimenti frutto di una “libera”, quanto “campanilistica” interpretazione delle fonti antiche, forse neanche consultate. 

 L’avventura d’un povero cristiano inizia già dalla lettura di quanto pubblicano alcuni siti internet:

(1) Pietro Angeleri, in seguito chiamato fra’ Pietro da Morrone, poi divenuto papa col nome di Celestino V e infine canonizzato come San Pietro Celestino, nacque ad Isernia nel 1215 da Angelo Angelerio e Maria Leone,… .

(2) Celestino V, nato Pietro Angeleri e detto Pietro da Morrone (Molise, fra il 1209 ed il 1215Fumone, 19 maggio 1296) ….

(3) Cronologia essenziale. 1209 Nasce in Molise. Le sue origini sono rivendicate da numerosi luoghi molisani fra cui Isernia, S.Angelo Limosano, Macchia D’Isernia, Morrone del Sannio e molti altri.

L’argomento è  CHIARO?

L’avventura d’un povero cristiano continua e si “aggrava” per quanto pubblicato di recente da alcune diocesi dell’Abruzzo e del Molise, tra il 2009 ed il 2010.

Diocesi di Sulmona-Valva:

Pietro Angelerio …, nacque nel Molise tra il 1209 e il 1215 da Angelo Angelerio e Maria Leone.

Diocesi di Termoli-Larino:

S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in Terra d’Isernia,  nel Molise, tra il 1209 ed il 1215, secondo una accreditata storiografia risalente a fonti contemporanee al santo.

Diocesi di Campobasso-Bojano:

Pietro Angeleri nasce nel 1209 o agli inizi del 1210. Come è noto, il luogo di nascita è conteso tra Sant’Angelo Limosano e Isernia. Non entriamo nel merito, ma di certo sentiamo molto fondato il sito di Sant’Angelo Limosano,  perché quel paese meglio giustifica la sua presenza giovanile presso il monastero di Faifoli.  Storici affermati (come Peter Herde p. 3) lo sostengono.

Diocesi di Isernia-Venafro:

S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in terra d’Isernia, nel Molise, tra il 1209 e il 1215, secondo una accreditata tradizione storiografica risalente a fonti contemporanee al santo. Valga per tutte l’espressione del contemporaneo Guglielmo de’ Nangis (+ tra il 1300 ed il 1303), monaco benedettino dell’abbazia di St. Denis, che nel suo noto Chronicon universale lo dice “Yserniensis dioecesis, appulus natione. Oltre ad Isernia, diverse altre località, da Sant’Angelo Limosano (CB) a Sant’Angelo di Alife (CE), rivendicano la paternità dei natali del santo. Tra queste anche l’attuale Pesche, fino al Settecento pure chiamata Sant’Angelo a Sernia e già sede dell’abbazia benedettina di S. Croce di Isernia, assieme ai  Sant’Angelo di Macchia d’Isernia  e di  Colli al Volturno.

Diocesi di Pescara-Penne:

Celestino nasce presumibilmente ad Isernia tra il 1209 e il 1210.

La diocesi di Isernia-Venafro si è distinta nel creare “confusione” perché deve difendere l’“appropriazione” della nascita di Pietro di Angelerio, deve difendere l’anno di nascita 1215, pur avendone celebrato nel 2009 gli 800 anni della nascita,  deve difendere il cognome dei genitori, deve difendere l’esistenza del fondo paterno e di una casa in Isernia, deve difendere la sua presenza in Isernia nei giorni 14 e 15 ottobre del 1294, senza rispettare l’intelligenza dell’ignaro lettore.

Questi argomenti, ritenuti di “scarso interesse” dagli organizzatori delle celebrazioni celestiniane, dagli stessi sono stati trattati in modo “arbitrario“, “antistorico” e “difforme” da quanto hanno tramandato le biografie più antiche.

Silone aveva previsto l’avventura d’un povero cristiano difronte a questi argomenti! 

Non solo, ha anche evidenziato nel suo romanzo come gli uomini di Chiesa ricorrano spesso al “compromesso” pur di non scontentare qualcuno:

In seguito prevalse l’accorgimento di presentarlo (papa Celestino V) in cattedra e di chiamarlo San Pier Celestino e non San Pietro Confessore come avrebbe voluto la legge canonica dato che al momento della morte egli non era più papa. A questa soluzione di compromesso si ispira un bassorilievo .

L’ignaro lettore quanto ancora dovrà attendere perchè gli uomini di Chiesa decidano di far conoscere, senza le “confusionarie” descrizioni, l’anno ed il luogo di nascita, l’esistenza del cognome dei genitori, lo stato patrimoniale della famiglia e dove fosse il 14 e 15 ottobre del 1294?

 Oreste Gentile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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