Archive for dicembre 2010

I PERCORSI VIARI NELLA “TABULA PEUTINGERIANA”: la località posta a “VIIII” da “Geronum”. (continua).

dicembre 29, 2010

(IV). La località posta a VIIII. m.p. da Geronum.

La via disegnata nella T. P., ma ignorata dagli altri Itinerari romani, permetteva il collegamento tra Bobiano/Bojano, capitale dei PENTRI con teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate, passando per adcanales, ad pyR e Geronum, seguendo il primitivo tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle che si originava dal tratturo Pescasseroli-Candela.

Nella cartina: la via Bobiano-teneapulo (marrone, e) seguiva il percorso del tratturello che si originava dal tratturo Pescasseroli-Candela (verde, a ) utilizzato per la costruzione della via consolare Minucia (viola, a), incrociava presso la Taverna del Cortile /Contrada Taverna del Cortile o la contrada Feudo (vedi (v) quando Baranello era adcanales) il tratturo Castel  di Sangro-Lucera il cui tracciato (verde b), fino all’incrocio, fu adottato dalla via romana disegnata nella T. P. a forma di < L > “capovolta”.

Le VIIII. m.p. scritte nella T. P. alla ds. di Geronum indicavano la distanza da quale località?

Geronum, grazie agli scavi archeologici diretti dal prof. Quillici e coll., è stato identificato con il castrum di GERIONE, presso Casacalenda, nel territorio dei FRENTANI di LARINUM, dove trovò rifugio Annibale dall’inverno del 217 all’estate del 216 a.C., prima della battaglia di CANNE presso il fiume Ofanto, in Apulia.

La difficoltà di arrivare in auto alla odierna Gerione, vincola la distanza dalla vicina Casacalenda: ad pyR/Taverna del Tratturo/Campolieto è l’unica località a cui dovrebbero fare riferimento le VIIII. m.p., ma in realtà dista circa XV m.p. (22, 200 km. /1, 480 km.) da Geronum/Gerione/Casacalenda. 

Le VIIII. m.p. della T. P. si riferivano ad una località posta a circa 13, 320 km. (VIIII. m.p. x 1, 480 km.): è Centocelle che dista 13, 100 km. da Casacalenda, una differenza di soli 0, 2 km. !

Le VIIII. m.p. scritte alla ds. di Geronum localizzavano  proprio Centocelle, località posta all’incrocio tra la via Bobiano-teneapulo, già tratturello Matese-Cortile-Centocelle, ed il tratturo Celano-Foggia ignorato dalla T. P. perchè non fu utilizzato per la costruzione di una via romana.(per rendere più sempice la lettura dell’itinerario è indicata solo la località Taverna del Cortile o Contrada Taverna del Cortile, non la contrada Feudo che dista 4, 00 km.. Vedi (V) quando Baranello era adcanales.)

Dalla cartina: (1.) la via consolare Minucia segue il tracciato del tratturo Pescasseroli-Candela.(2.) la via che nella T. P. ha la forma di < L > “capovolta”: si originava dall’attuale bivio di Fòrli (non Forlì) del Sannio, dove iniziava/a la S.S 86 Histonia e, seguendo il tracciato del tratturo Castel di Sangro-Lucera, giungeva alla Taverna del Cortile/Contrada Taverna del Cortile o la contrada Feudo per incrociare la via (senza numero) che da Bobiano/Bojano conduce a teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate, passando per adcanales/?, ad pyR/Campolieto, Centocelle e Geronum/Gerione/Casacalenda. (3.) percorso del tratturo Celano-Foggia: il suo tracciato non fu utilizzato per realizzare una via, proseguendo verso sud-est oltre Geronun, si “fondeva” con il (4.) trattuto L’Aquila-Foggia.   

Ricapitolando: il territorio (confine rosso) dei PENTRI era attraversato da:( 1.) via che, passando per la città pentra di Venafro, collegava la via Latina diretta verso Teano, con la città pentra di Isernia e con la (2.) via Minucia

proveniente dalla città peligna di Corfinio proseguiva per Bojano, Sepino e …… Brindisi.  La via (3.) a < L > “capovolta” collegava, staccandosi dalla via Minucia dopo aufidena/Castel di Sangro, le zone più interne del territorio pentro con la via  (4.) che da Bobiano/Bojano seguiva l’antico tracciato del tratturello  per arrivare a teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate, passando per adcanales/?, ad pyR/Campolieto, Centocelle e Geronum/Gerione/Casacalenda.

Un ultimo punto interrogativo: dove si localizzava ed identificava adcanales?

continua: (V) quando Baranello era adcanales. (VI) quando la S. S. 17 Appulo Sannita era il tratturo Pescasseroli-Candela.

Oreste Gentile.

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I PERCORSI VIARI NELLA “TABULA PEUTINGERIANA: (III) la “via” romana a forma di “L” capovolta. (continua).

dicembre 27, 2010

(III). La via romana a forma di < L > capovolta.

L’autore o il copista medioevale della Tabula Peutingeriana disegnarano una via romana che, dopo  aufidena/Castel di Sangro, collegava  la via consolare Minucia, realizzata seguendo il tracciato del tratturo Pescasseroli-Candela, con la via che univa Bobiano/Bojano con teneapulo/Teano degli  Apuli/San Paolo di Civitate e con la costa adriatica; seguendo il tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle, può essere considerata una “scorciatoia” che collegava gli insediamenti più interni del territorio dei PENTRI.

Una via meno importante della via consolare Minucia perchè non fu ricordata dagli itinerari più antichi: l’Itineraria Provinciarum et Maritimum, redatto all’epoca dell’imperatore Antonino Pio (86-161), il Ravennatis Anonymi Cosmografia del VII sec. ed il Guidonis Geographia redatto dopo il VII sec..

Ricordando gli antichissimi percorsi tratturali nel territorio molisano, iniziando dal basso: tratturo Pescasseroli-Candela (a), il tratturo Castel di Sangro-Lucera (b), il tratturo Celano-Foggia (c) ed il tratturo L’Aquila-Foggia (d), tutti con direzione ovest-est.

Da sud verso est, originandosi dal tratturo Pescasseroli-Candela (a), vi era/è il tratturello Matese-Cortile-Centocelle  (e) che incrociava/incrocia a nord est della città di Campobasso il tratturo Castel di Sangro-Foggia (b) , mentre presso la località di Centocelle incrociava/incrocia il tratturo Celano-Foggia (c).

La via consolare Minucia (viola, oggi la S.S. 17 Appulo-Sannitica) da Corfinio a Brindisi aveva assimilato parte del tracciato del tratturo Celano-Foggia (c), ma prima di AUFIDENA/Castel di Sangro deviava verso sud per seguire il tratturo Pescasseroli-Candela (a) e raggiungere: Rionero Sannitico, Isernia, Bojano, Sepino e ……. Brindisi.

Il tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle (e) fu utilizzato per realizzare la via che da Bojano arrivava sulla costa adriatica (marrone, oggi S.S. 87 nel tratto da Vinchiaturo a Campobaso e Termoli).

La via consolare Minucia (nero) si collegava alla via (rosso) che andava ad adcanales,  ad pyR , Geronum e teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate), sia a Bobiano/Bojano (due torri), luogo della sua origine, sia per mezzo della via a forma di < L > “capovolta” che iniziava dopo aufidena e prima di esernie.

E’ bene tenere presente che le  IX m.p. scritte nella T. P. alla ds. di aufidena/Castel di Sangro, non indicavano la distanza da esernie/Isernia, perchè lItineraria Provinciarum et Maritimum  ricorda XXIIII m.p., una distanza consona con la realtà odierna: XXIIII m.p.  x  1, 480 mt. erano circa 35, 520 km., oggi sono circa 32, 900 km..

(per la lettura più semplice degli itinerari, nelle immagini non è indicata la contrada Feudo, ma la Taverna del Cortile o Contrada Taverna del Cortile sita a circa 4, 00 km.. Vedi: (V) quando Baranello era adcanales.).

La T. P. poneva  sulla via Minucia  (a) IX. m.p., pari a circa 13, 320 km., (IX m.p. x 1, 480 mt.) da aufidena/Castel di Sangro,  non  esernie/Isernia, ma una località anonima (?)  che potrebbe corrispondere all’attuale bivio  dove  inizia la S. S. 86 Histonia (d) che giunge a Vasto, l’antica Histonium  dei FRENTANI, staccandosi dalla S. S. 17 Appulo-Sannitica (via Minucia a); la località potrebbe essere verosimilmente quel bivio perchè è posto a 16, 400 km. da aufidena/Castel di Sangro, una distanza  superiore di 3, 080 km. da quella tramandata dalla T. P.. 

Nel tratto del primo percorso (d) posto a nord-est, tra l’odierno Fòrli (non Forlì) del Sannio e Carovilli una via incrociava il tratturo Castel di Sangro-Lucera (b) e ne seguiva il percorso, dando origine alla via  a forma di <L > “capovolta” disegnata nella T. P., ma ignorata dagli altri Itinerari romani: incrociava la via Bobiano-teneapulo nella località posta a nord-est di Campobasso denominata Taverna Cortile/Contrada Taverna Cortile o la contrada Feudo.

Probabilmente prima dell’incrocio, la via raggiungeva la civitas di FAGIFULAE/Montagano-località Faifoli, ignorata dalla T. P., scendeva  verso la Taverna del Cortile/Contrada Taverna del Cortile o la contrada Feudo un percorso a forma di < L > “capovolta” e proseguiva  a ds. verso Bobiano/Bojano, a sn. verso teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate e la costa adriatica.

continua: (IV) la località lontana da Geronium VIIII m.p.. (V) quando Baranello era adcanales. (VI) quando la S. S. 17 Appulo Sannita era il tratturo Pescasseroli-Candela.

Oreste Gentile.

I PERCORSI VIARI NELLA “TABULA PEUTINGERIANA”: (II) la località posta a “VIII” m.p. da “ad pyR”. (continua)

dicembre 26, 2010

(II). La località posta a VIII. m.p. da ad pyR. Partendo da ad pyRcontrada Taverna del Tratturo/Campolieto e percorrendo 11, 480 km. sulla S.S. 87  con l’auto verso Bojano, non troviamo una località degna di nota, ma proseguendo per 2, 320 km. esiste la Taverna del Cortile o contrada Taverna del Cortile; percorrendo a piedi ciò che resta del primitivo tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle, la distanza da ad pyR è di  11, 200 km., inferiore di 0, 280 km. da quella (11, 480 km.) ricordata nella T. P..

 Le VIII. m.p. della T. P. non indicavano la distanza di ad pyR da adcanales, bensì da una mansio o da  una mutatio che si localizzava nei pressi dell’odierna Taverna del Cortile/Contrada Taverna del Cortile o dalla contrada Feudo. (vedi (V) quando Baranello era adcanales).

La conferma: nella T. P. la via (disegnata leggermente “arcuata”) compresa tra ad pyR e adcanales incrocia un percorso a forma di  < L “capovolta” che più in basso incrocia la via consolare Minucia nel tratto da aufidena/Castel di Sangro ad esernie/Isernia.

Nella realtà: a nord-est della città di Campobasso, esisteva/esiste l’incrocio tra il tratturello Matese-Cortile-Centocelle ed il tratturo Castel di Sangro-Lucera; il disegnatore o il copista medioevale trascurarono o ritennero poco importante dare un nome alla località  che distava VIII. m.p. da ad pyR; valutarono sufficiente indicare il “punto” di incrocio delle due viae realizzate da due antichi percorsi tratturali: non trascrissero la sua denominazione, nè la sua distanza da ad pyR e da adcanales che distava XI m.p. da Bobiano/Bojano.

Presso la Taverna del Cortile/Contrada Taverna del Cortile o presso la contrada Feudo distante circa 4, 00 km., si incrociavano due viae romane: la via da Bobiano/Bojano a teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate (rosso) e la via (?) a forma di   < >  “capovolta” (azzurro) che la collegava alla via Minucia (nero), nel tratto aufudenaesernie. La prima fu realizzata seguendo il tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle, la seconda il tracciato del tratturo Castel di Sangro-Lucera.

continua: (IIIla via romana ad < L > capovolta. (IV) la località sita a VIIII. m.p. da Geronum. (V) quando Baranello era adcanales. (VI) quando la S. S. 17 Appulo Sannita era il tratturo Pescasseroli-Candela.

Oreste Gentile.

I PERCORSI VIARI NELLA “TABULA PEUTINGERIANA”: (I) quando Campolieto era “pyR” (continua).

dicembre 25, 2010

All’inizio fu il tratturo, un percorso erboso che le greggia utilizzavano (oggi viaggiano sui camions) per l’istintiva migrazione stagionale dai pascoli della montagna a quelli della pianura.

 
 

 

Il tratturo Pescasseroli-Candella nel tratto da Bojano a Campochiaro.

 Il trattuto Pescasseroli-Candela (nella cartina il primo in basso) è considerato il più importante perchè collegava i centri principali del popolo dei PENTRI: Isernia, Bojano e Sepino; il suo tracciato naturale favorì in epoca romana la costruzione della via consolare Minucia che collegava Corfinio dei PELIGNI, attraversato dalla via Valeria, con Brindisi , centro dei MESSAPPI

 

 
 

 

I percorsi dei tratturi nel territorio molisano.

 La via Minucia, come testimoniano Cicerone, Strabone ed Orazio, era un percorso alternativo alla più famosa via Appia per  coloro che da ROMA volevano raggiungere il porto di BRINDISI: percorrevano prima la via Latina fino alla città pentra di VENAFRO, poi da ISERNIA la via Minucia per BOJANO, SEPINO,  AEQUUM TUTICUM (ARIANO IRPINO-loc.tà S. Eleuterio), HERDONIA dei DAUNI, CANOSA, CAELIA ed EGNATIA dei PEUCEZIBRINDISI.

Il suo antico percorso fu seguito, a volte assimilato, dalla moderna S.S. 17 Appulo-Sannitica che ricorda l’itinerario seguito dai SABINI-SABELLI per giungere nella pianura posta alle falde settentrionali del Matese dove fondarono BOVAIANOM, la città-madre, la capitale  della nuova tribù dei PENTRI: si originò dal centro di Antrodoco, in territorio SABINO, sito sulla via Salaria, per collegare CORFINIO e SULMONA, centri dei PELIGNI, con i centri PENTRI: Castel di Sangro, la romana AUFIDENA (l’odierna Alfedena era il primitivo centro sannitico-pentro), ISERNIA, BOJANO (oggi dopo 207 km.), SEPINO.

 

 

La via consolare Minucia (nero) oggi S.S. 17. Il tratturo Pescasseroli-Candela (verde).

 La via Minucia aveva seguito il percorso del tratturo Celano-Foggia (dir.ne ovest-est) e prima di Castel di Sangro deviava verso sud con il tracciato del tratturo Pescasseroli-Candela (verde).

 Il tratturo Pescasseroli-Candela con direzione ovest-est, era collegato con i tratturi Castel di Sangro-Lucera e Celano-Foggia dal tratturello Matese-Cortile (località di incrocio)-Centocelle (località di incrocio).

 

In epoca romana il percorso del tratturello  fu utile per realizzare la via romana che collegava BOVIANUM, capitale dei PENTRI, con LARINUM, capitale dei FRENTANITeano degli Apuli e la costa adriatica.

 
 

 

Dal tratturo Pescasseroli-Candela si originava il tratturello Matese-Cortile-Centocelle: a Cortile incrociava il tratturo Caste di Sangro-Lucera e a Centocelle il tratturo Celano-Foggia.

 La via esisteva già nell’anno 66 a.C. in quanto Cicerone nella sua orazione Pro Cluentio, ripetutamente fa riferimento ai rapidi collegamenti tra la città di LARINO e la città di ROMA.

 

 
 
 

 

La via Minucia (nero) e la via romana (rosso) da Bobiano a teneapulo.

  Il suo tracciato (rosso), come la via consolare Minucia (vedi itinerario “nero” nella T. P.: jovis lareneaufidena-esernie-Cluturno-Bobiano)  fu disegnato nella Tabula Peutingeriana (T. P., originale forse del IV sec. andato perduto, ma esiste una copia del XI-XIII sec.), ma ignorato (non la via Minucia) dagli itinerari più antichi: l’Itineraria Provinciarum et Maritimum , redatto all’epoca dell’imperatore Antonino Pio (86-161), il Ravennatis Anonymi Cosmografia del VII sec. ed il Guidonis Geographia redatto dopo il VII sec.

 

Nella T. P. la via, come già detto, univa Bobiano (due torri), l’odierna BOJANO, con le località denominate adcanales, ad pyR, Geronum (Gerione-Casacalenda, presso LARINO in territorio dei FRENTANI) e teneapulo/TEANO degli APULI/San Paolo di Civitate.   

Il presente studio ha lo scopo di localizzare ed identificare pyR ed in altri “blog” illustrare  la località sita alla sua ds. alla distanza di VIII. m.p.  verso adcanales; localizzare ed identificarre la località posta a VIIII . m.p., tra Geronum e ad pyR; identificare la via a forma di < L > “capovolta” compresa tra la via Minucia e la via da Bobiano a teneapulo.

E’ bene intenderci per la razionale lettura e per l’interpretazione dei “simboli” disegnati nella T. P. dall’ autore o dal copista medievale: la nostra penisola è rappresentata in posizione orizzontale o coricata, rispetto a quella moderna che ben conosciamo; il nord ed il sud furono rispettivamente fissati ad est e ad ovest. 

L’ubicazione delle civitas, delle mansio e delle mutatio sono indicate il più delle volte con un trattino verticale posto alla sinitra del loro nome ed interrompe il tracciato viario: è il caso di Sulmone, di iovis larene, di aufidena, di teneapulo, di ad pyR, etc.; oppure sono indicate con un punto che, interrompendo il tracciato, forma il vertice di un angolo, come per le località di Geronum e di adcanales; oppure sono raffigurate con le torri, come accade per la civitas di esernie/ISERNIA e di Bobiano/BOJANO. Le distanze tra le località, espresse in miglia romane (I m.p. = circa  1, 480 mt.), precedono o seguono la località.

Il tracciato della T. P. che collegava Bobiano, adcanales, ad pyR, Geronum a teneapulo non è privo di imprecisioni, sia per la minore importanza della via, sia per la negligenza del disegnatore o del copista medievale.

ad pyR.

La maggioranza degli studiosi concorda nel localizzare ad pyR sulla S.S. 87 nei pressi della stazione F.S. di CAMPOLIETO, località denominata significativamente Taverna del Tratturo o contrada Taverna del Tratturo; ma, inspiegabilmente, hanno sempre ritenuto che l’antica località fosse denominata  “ad Pir(um)“.

 
 
 

 

Nella T. P. è scritto chiaramente: ad pyR VIII. . Il numero romano VIII. indica la distanza di 8 m.p..

 Nella T. P. si legge in modo chiaro ad pyR,  preceduto dal un numero romano VIIII. che forse (?) indica la distanza in miglia romane da Geronum ed è seguito dal numero VIII. che forse (?) indica la distanza da adcanales: chi propose  “ad Pir(um)” trasformò < y > in < i > ed il numero romano VIII. nelle lettere VM o UM, quindi divenne “ad pirum” o “ad pyrum“, proponendo il significato di “pero” o “perazza“; ma riproponendo il numero romano VIII. commisero un secondo errore: avendo utilizzato e trasformato VIII. in VM o UM, non potevano considerarlo un numero!

 

pyR, lingua greca, ha il significato di fuoco; nei pressi di Campolieto, nella contrada denominata Taverna del Tratturo o Contrada Tavernadel Tratturo si utilizzava il fuoco per due attività economiche: la lavorazione dell’argilla, perché esiste una località denominata teglia, riferito al recipiente in terracotta e l’uso del fuoco per trasformare la legna in carbone, perchè esiste la località  Macchia carbone.

pyR si localizza ed identifica con la località di CAMPOLIETO.

continua:  (II) la località sita a VIII m.p. da ad pyR. (III) la via romana ad < L > “capovolta“. (IV) la località sita a VIIII m.p. da Geronum. (V) quando Baranello era adcanales.

 Oreste Gentile.