I PERCORSI VIARI NELLA “TABULA PEUTINGERIANA: (III) la “via” romana a forma di “L” capovolta. (continua).

(III). La via romana a forma di < L > capovolta.

L’autore o il copista medioevale della Tabula Peutingeriana disegnarano una via romana che, dopo  aufidena/Castel di Sangro, collegava  la via consolare Minucia, realizzata seguendo il tracciato del tratturo Pescasseroli-Candela, con la via che univa Bobiano/Bojano con teneapulo/Teano degli  Apuli/San Paolo di Civitate e con la costa adriatica; seguendo il tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle, può essere considerata una “scorciatoia” che collegava gli insediamenti più interni del territorio dei PENTRI.

Una via meno importante della via consolare Minucia perchè non fu ricordata dagli itinerari più antichi: l’Itineraria Provinciarum et Maritimum, redatto all’epoca dell’imperatore Antonino Pio (86-161), il Ravennatis Anonymi Cosmografia del VII sec. ed il Guidonis Geographia redatto dopo il VII sec..

Ricordando gli antichissimi percorsi tratturali nel territorio molisano, iniziando dal basso: tratturo Pescasseroli-Candela (a), il tratturo Castel di Sangro-Lucera (b), il tratturo Celano-Foggia (c) ed il tratturo L’Aquila-Foggia (d), tutti con direzione ovest-est.

Da sud verso est, originandosi dal tratturo Pescasseroli-Candela (a), vi era/è il tratturello Matese-Cortile-Centocelle  (e) che incrociava/incrocia a nord est della città di Campobasso il tratturo Castel di Sangro-Foggia (b) , mentre presso la località di Centocelle incrociava/incrocia il tratturo Celano-Foggia (c).

La via consolare Minucia (viola, oggi la S.S. 17 Appulo-Sannitica) da Corfinio a Brindisi aveva assimilato parte del tracciato del tratturo Celano-Foggia (c), ma prima di AUFIDENA/Castel di Sangro deviava verso sud per seguire il tratturo Pescasseroli-Candela (a) e raggiungere: Rionero Sannitico, Isernia, Bojano, Sepino e ……. Brindisi.

Il tracciato del tratturello Matese-Cortile-Centocelle (e) fu utilizzato per realizzare la via che da Bojano arrivava sulla costa adriatica (marrone, oggi S.S. 87 nel tratto da Vinchiaturo a Campobaso e Termoli).

La via consolare Minucia (nero) si collegava alla via (rosso) che andava ad adcanales,  ad pyR , Geronum e teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate), sia a Bobiano/Bojano (due torri), luogo della sua origine, sia per mezzo della via a forma di < L > “capovolta” che iniziava dopo aufidena e prima di esernie.

E’ bene tenere presente che le  IX m.p. scritte nella T. P. alla ds. di aufidena/Castel di Sangro, non indicavano la distanza da esernie/Isernia, perchè lItineraria Provinciarum et Maritimum  ricorda XXIIII m.p., una distanza consona con la realtà odierna: XXIIII m.p.  x  1, 480 mt. erano circa 35, 520 km., oggi sono circa 32, 900 km..

(per la lettura più semplice degli itinerari, nelle immagini non è indicata la contrada Feudo, ma la Taverna del Cortile o Contrada Taverna del Cortile sita a circa 4, 00 km.. Vedi: (V) quando Baranello era adcanales.).

La T. P. poneva  sulla via Minucia  (a) IX. m.p., pari a circa 13, 320 km., (IX m.p. x 1, 480 mt.) da aufidena/Castel di Sangro,  non  esernie/Isernia, ma una località anonima (?)  che potrebbe corrispondere all’attuale bivio  dove  inizia la S. S. 86 Histonia (d) che giunge a Vasto, l’antica Histonium  dei FRENTANI, staccandosi dalla S. S. 17 Appulo-Sannitica (via Minucia a); la località potrebbe essere verosimilmente quel bivio perchè è posto a 16, 400 km. da aufidena/Castel di Sangro, una distanza  superiore di 3, 080 km. da quella tramandata dalla T. P.. 

Nel tratto del primo percorso (d) posto a nord-est, tra l’odierno Fòrli (non Forlì) del Sannio e Carovilli una via incrociava il tratturo Castel di Sangro-Lucera (b) e ne seguiva il percorso, dando origine alla via  a forma di <L > “capovolta” disegnata nella T. P., ma ignorata dagli altri Itinerari romani: incrociava la via Bobiano-teneapulo nella località posta a nord-est di Campobasso denominata Taverna Cortile/Contrada Taverna Cortile o la contrada Feudo.

Probabilmente prima dell’incrocio, la via raggiungeva la civitas di FAGIFULAE/Montagano-località Faifoli, ignorata dalla T. P., scendeva  verso la Taverna del Cortile/Contrada Taverna del Cortile o la contrada Feudo un percorso a forma di < L > “capovolta” e proseguiva  a ds. verso Bobiano/Bojano, a sn. verso teneapulo/Teano degli Apuli/San Paolo di Civitate e la costa adriatica.

continua: (IV) la località lontana da Geronium VIIII m.p.. (V) quando Baranello era adcanales. (VI) quando la S. S. 17 Appulo Sannita era il tratturo Pescasseroli-Candela.

Oreste Gentile.

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