PAPA CELESTINO V. GLI UNICI RESPONSABILI.

Chi è interessato a conoscere il luogo dove nacque papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio?

Nessuno?

Eppure, a partire dall’anno 1998, nell’ Annuario Pontificio, organo ufficiale della Santa Sede, fu modificato quanto era stato scritto negli anni precedenti: S. Celestino V, n. a Isernia, Pietro del Murrone  ;   divenne:  S. Celestino V, del Molise, Pietro del Murrone; si ignorano i motivi della correzione!

Dopo 802 anni dalla sua nascita (1209-2011), la polemica tra i diversi luoghi continua ed è alimentata; nessuno manifesta l’interesse per affrontare l’argomento con serietà, ignorando che esistono altri argomenti non pertinenti alla lunga vita del santo: si dubita ancora (1) dell’anno della nascita, pur avendo celebrato nel 2009 il suo VIII centenario; (2) il cognome dei suoi genitori; (3) il loro stato patrimoniale e (4) dove fosse nei giorni 14 e 15 ottobre dell’anno 1294.

Sono in molti che li valutano irrilevanti, poi li ripropongono, evidenziando uno scarso rispetto per l’intelligenza di quanti desiderano conoscere la vita terrena, religiosa e spirituale di papa Celestino V.

La celebrazione degli 800 anni della nascita del papa era l’occasione per dare una risposta definitiva ai 4 (quattro) “dubbi”, ma chi avrebbero dovuto predere una decisione in merito, seguendo l’esempio di Ponzio Pilato, dichiarò: Oggi si discute molto, dal punto di vista storico, su quando e dove è nato S. Pietro Celestino, se a Sant’Angelo Limosano, a Isernia o in altri luoghi. Lasciamo questa ricerca agli studiosi e agli storici con l’augurio che nel futuro possano darci indicazioni più chiare. A noi queste cose interessano relativamente, perché ciò che ci sta a cuore è la sua vita.

(1) L’anno di nascita, (2) il cognome dei genitori ed (3) il loro stato patrimoniale, nonché (4) gli avvenimenti accaduti nei giorni 14 e 15 ottobre 1294 non erano pertinenti alla vita del papa?

Mons. A. Spina, vescovo di Sulmona-Valva, autore nel settembre 2009 di quella dichiarazione, in veste di presidente del comitato scientifico istituito per le celebrazione, non ritenne opportuno inserire i 4 (quattro) argomenti tra le numerose relazioni che in più di un incontro illustrarono la vita di papa Celestino V.

Lo stesso vescovo pubblicò: Il suo nome era Pietro Angelerio. Nacque tra il 1209 e il 1215 nel Molise. I suoi genitori, Angelerio e Maria Leone.

Perché si celebravano nel 2009 gli 800 anni della nascita, se si riteneva possibile anche il 1215?

Perché nato nel Molise, quando, conoscendo la storia del XIII sec., Pietro di Angelerio era nato nella contea di Molise il cui territorio non corrispondeva a quello dell’attuale regione?

Perché dare alla madre Maria il cognome Leone, sconosciuto dalle biografie più antiche?

Dopo queste premesse, l’VIII centenario (1209-2009) della nascita fu arricchito da altre pubblicazioni che contribuirono ad “inquinare” la biografia di Pietro di Angelerio non solo per i 4 (quattro) argomenti descritti, ma anche in merito al (5) monastero dove si ritirò per il noviziato.   

Le diocesi del Molise sono tutte coinvolte, essendo S. Pietro Celestino compatrono del Molise. Pietro Angelerio è nato nel Molise, è stato a Faifoli (Montagano) come chierico e come abate. La devozione è molto sentita in tanti luoghi tra cui Isernia.   Chieti 2 aprile 2009 . (lettera della C.E.A.M.).

.  S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in terra d’Isernia, nel Molise, tra il 1209 ed il 1215, secondo una accreditata storiografia risalente a fonti contemporanee al santo. (diocesi di Termoli-Larino, febbraio 2010).

Pietro Angeleri nasce nel 1209 o agli inizi del 1210. Come è noto, il luogo di nascita è conteso tra Sant’Angelo Limosano e Isernia. Non entriamo nel merito ma di certo sentiamo molto fondato il sito di Sant’Angelo Limosano, perché quel paese meglio giustifica la sua presenza giovanile presso il monastero di Faifoli.  Storici affermati (come Peter Herde p. 3) lo sostengono.  (diocesi di Campobasso-Bojano, aprile 2010).

.  S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce in terra d’Isernia, nel Molise, tra il 1209 e il 1215, secondo una accreditata tradizione storiografica risalente a fonti contemporanee al santo. Valga per tutte l’espressione del contemporaneo Guglielmo de’ Nangis (+ tra il 1300 ed il 1303), monaco benedettino dell’abbazia di St. Denis, che nel suo noto Chronicon universale lo dice “Yserniensis dioecesis, appulus natione. Oltre ad Isernia, diverse altre località, da Sant’Angelo Limosano (CB) a Sant’Angelo di Alife (CE), rivendicano la paternità dei natali del santo. Tra queste anche l’attuale Pesche, fino al Settecento pure chiamata Sant’Angelo a Sernia e già sede dell’abbazia benedettina di S. Croce di Isernia, assieme ai Sant’Angelo di Macchia d’Isernia e di Colli al Volturno. (diocesi di Isernia-Venafro, maggio 2010).

Fratelli carissimi, siamo contenti -direi orgogliosi se l’orgoglio fosse una virtù- di sentirci concittadini di un così grande, coraggioso campione della fede, ma abbiamo compreso veramente il suo messaggio? Cosa vuol dire a ciascuno di noi il Santone, come affettuosamente lo chiamiamo? Quante volte ci siamo infervorati nel dibattito storico circa la nostra città che ha dato i natali a San Pietro Celestino- questo è indice di profondo attaccamento alla tradizione che vuole Pietro Angelerio nato in terra d’Isernia– ma è questo l’importante? Cosa significa questo per noi? (omelia del vescovo della diocesi di Isernia-Venafro 1 maggio 2010).

Nella circostanza la stessa diocesi pubblicò: ritroviamo Pietro monaco in un altro monastero benedettino (S. Maria di Faifoli ?), ove coltiva gli studi, frequenta il noviziato e veste l’abito religioso.

In difformità a quanto tramandato da tutte le biografie, antiche e moderne, si dubita anche del monastero dove il giovane Pietro si ritirò 3 anni per svolgere il noviziato; il dubbio manifestato dalla diocesi di Isernia-Venafro ha generato una nuova ipotesi: il noviziato del diciassettenne Pietro avvenne presso il monastero di Santa Maria di Ferrara, sito nei pressi di Vairano (CE), perché era nato in Sant’Angelo d’Alife-Ravicanina (CE).

Una pretesa pubblicizzata anche con l’arrivo nella città di Sant’Angelo d’Alife-Raviscanina delle spoglie di papa Celestino V custodite nella basilica di Collemaggio a L’Aquila: una peregrinatio giustificata da quanto dichiarato (pubb.ne 28 aprile 2011) da Don Nunzio Spinelli, Rettore della Basilica di CollemaggioDomani, invece, una delle figure più importanti della storia della Chiesa tornerà nella sua terra natale.

La dichiarazione di Spinelli contraddice quanto è scritto sul retro di un “santino” distribuito presso la basilica di Collemaggio: con approvazione ecclesiastica di Giorgio Guido Bianchi O.S.B., Abate Rettore –A. D. 2005: Pietro nacque in Isernia nel 1215.; che a sua volta è in contraddizione con quanto scritto nell’Annuario Pontificio, S. Celestino V, del Molise.

I responsabili della “grande confusione” dovrebbero fare un esame di coscienza e porre  la parola fine alle secolari polemiche: rispetteranno la vita del santo e l’intelligenza dei fedeli.

Oreste Gentile.

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