“ad pyR VIII” = “ad Pir(um)”: una “bufala” !

Quando la ricerca storica trascura la lettura e la valutazione delle fonti classiche o le manipola per fini campanilistici, offende l’intelligenza del lettore.

E’ accaduto anche per la vexata quaestio sul passo di Plinio il Vecchio che ricorda la colonia  Bovianum Vetus et alterum cognomine Undecumanorum.

La disputa tra  Pietrabbondante (Bovianum Vetus?) e Bojano (Bovianum Vetus ed Undecumanorum) è stata risolta, interpretando ad usum delphini, ciò che è disegnato e scritto nella Tabula Peutingeriana.

L’originale ricerca ha preso in considerazione la località denominata ad pyR seguita dal numero romano VIII, riportati in modo chiaro nella T. P..

la località "ad pyR". "VIII" indicano le m.p. che la separano dalla odierna Taverna Cortile non riportata nella "T. P.".

Volendo a tutti i costi identificare Pietrabbondante con la pliniana Bovianum Vetus, dapprima è stata identifica con Bobiano della T.P. , dopo si è manipolato  ad pyR, facendolo diventare ad Pir(um): la y diventa i ed il numero romano VIII diventa um.

Lo scopo è dichiarato: ad Pir(um) che se identificata nei pressi di Aufidena non poteva appartenere al percorso proveniente da Gerunium, dovrebbe, guarda caso, corrispondere ad una località posta sul percorso tratturale (Celano-Foggia), a poche centinaia di metri dal fiume Sangro, corrispondente al rudere della “masseria Taverna o Taverna S. Pietro in località “bosco Perazze; ovvero: Pir(um)  ha il significato di Perazze.

La manipolazione di ad pyR, scritto in modo chiarissimo  nella T.P., rende inutile la ricerca, ma soprattutto offende l’intelligenza del lettore.

La realtà identifica ad pyR con l’odierna Campolieto, mentre il numero romano VIII ricorda la sua distanza non da ad canales, ma dalla odierna Taverna del Cortile, non riportata nella T.P. , dove il tratturo Castel di Sangro-Lucera incrocia il tratturello Matese-Cortile-Centocelle.

pyR, lingua greca, ha il significato di fuoco; nei pressi di Campolieto, nella contrada denominata Taverna del Tratturo o Contrada Taverna del Tratturo si utilizzava il fuoco per due attività economiche: la lavorazione dell’argilla, perché esiste una località denominata teglia, riferito al recipiente in terracotta e l’uso del fuoco per trasformare la legna in carbone, perchè esiste la località  Macchia carbone.

Le VIIII poste alla sn. di ad pyR ed alla ds. di Geronum, corrispondono alla distanza di Geronum da Centocelle, località di incrocio del tratturo Celano-Foggia con il tratturello Matese-Cortile-Centocelle.

pyR (fuoco) non è ad Pir(um), nè può significare piro, pero, pera o perazze!

 Non è un errore dell’autore: un’altra località ricordata nella Tabula Peutingeriana ha un nome che si differenzia sia da pyR, che da Pir(um).

località (incerta la lettura) "ad pir...." . cerchio rosso)

La lettura diligente e seria della Tabula Peutingeriana, integrata con quanto descritto negli Itinerari più antichi, conferma che è esista una  BOVIANUM.

Plinio il Vecchio volle ricordarne due momenti storici diversi:  la Vetus del municipio e della colonia romana  degli anni46-43 a. C.; la Undecumanorum  della colonia degli anni 73-75 d. C..

Oreste Gentile.

 

Una Risposta to ““ad pyR VIII” = “ad Pir(um)”: una “bufala” !”

  1. Enrico Says:

    Bene. Una volta individuata Bovianom, vediamo se si riesce a trovare anche AKudunniad (Aquilonia).
    Giusto?
    Saluti
    hd’H

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