“CONTADO DI MOLISE” o “CONTEA DI MOLISE” ?

Ricerche storiche, sopralluoghi, ritrovamenti di antiche mappe medievali, e non solo, hanno avvalorato la tesi che il Molise non è un “Contado” ma una “Contea”. Un lavoro durato anni, un percorso che ha raccolto collaborazioni importanti in Italia .

Una  questione di lana caprina che si poteva risolvere in poco tempo, senza spese, senza estenuanti ricerche storiche o di antiche mappe medievali, o sopralluoghi (sic); era sufficiente e comodo consultare il vocabolario della Enciclopedia Italiana Treccani.it:

contado s. m. [dal provenz. comtat, che è il lat. comitatus -us, nel sign. mediev. di «feudo di un conte», der. di comes -mĭtis «conte»]. – 1. ant. Dominio e giurisdizione di un conte. 

contèa s. f. [dal fr. ant. comté, che è il lat. comitatus (cfr. comitato e contado); nel sign. 3, dall’ingl. county]. –  1. Territorio su cui aveva giurisdizione un conte.

Nel Dizionario Garzanti della Lingua Italiana:

contado, s.m. territorio intorno alla città; anche popolazione residente nel territorio stesso. Lat. comitatus -us, nel significato mediev. di ‘feudo di un conte’, deriv.  di comes -itis  ‘conte.

contea, s. f. 1. territorio retto da un conte 2. grado o titolo di conte 3. […]. Dal fr. ant. comté, che continua il lat. comitatus; V. contado e conte.

Come si può affermare: che il Molise non è un Contado ma una Contea ?

I 2 sostantivi hanno una sola differenza: il primo è maschile, il secondo è femminile.

Prima dell’arrivo del normanno Rodolfo de Moulins, il territorio della regione MOLISE era stato diviso dai Longobardi ingastaldati e successivamente dai Franchi  in 6 contee.

Il territorio delle contee di Venafro (1), contea di Isernia (2), contea di Trivento (3) e contea di Bojano 4)  avevano fatto (anno 667) parte del gastaldato di Alzecone, Divennero (anno 897?)  4 contee autonome. Nel territorio frentano furono istituite la contea di Termoli (4) e la contea di Larino (5).

Il territorio della contea di Venafro (1), contea di Isernia (2), contea di Trivento (3) e contea di Bojano (6) avevano fatto (anno 667) parte del gastaldato di Alzecone, Divennero (anno 897 ?) 4 contee autonome. Nel territorio frentano furono istituite la contea di Termoli (4) e la contea di Larino (5).

L’abilità politico-militare di Rodolfo de Moulins, divenuto titolare della contea di Bojano aveva “latinizzato” il proprio “cognomine” de Moulins in de Molinis o de Molisio; con i suoi discendenti i confini della loro contea si allargarono sui territori delle contee longobardo-franche di Venafro, Isernia, Trivento e parte di quella di Larino, creando la vasta ed importante contea di Bojano che, a partire dall’anno 1142, per volere di re Ruggero II del regno normanno di Sicilia, fu denominata contea di MOLISE (vedi articolo L’ ORIGINE DELLA CONTEA DI MOLISE.

La contea di MOLISE (anno 1142), già contea di BOJANO, nella sua massima espansione.

La contea di MOLISE (anno 1142), già contea di BOJANO, nella sua massima espansione.

Nell’anno 1053 Rodolfo de Moulins/de Molinis/de Molisio era già titolare della contea longobardo-franca di Bojano; in ordine di tempo, gli successe: il figlio Ugo (I) 1092-1112, i nipoti Simone  1113-1117 e Roberto 1119-1128, il pronipote Ugo (II) 1128-1160, figlio del conte Simone.

Per più di 100 anni la contea normanna di Bojano, denominata MOLISE dall’anno 1142, svolse un ruolo di primaria importanza nella storia dell’Italia centro-meridionale: il  suo territorio già in epoca sannitica godeva di una particolare localizzazione strategica; scrisse E. Jamison: la più grande e la più compatta delle contee del Regno, resa sempre importante dalla sua posizione geografica attraverso le frontiere tra la Puglia e Capua … .

Negli antichi diplomi sottoscritti dai titolari delle 6 contee istituite nell’attuale territorio del Molise nel periodo longobardo-franco e pertinenti al principato di Benevento, è sempre stato ricordato l’esistenza del comitatus, ovvero della contea: Comitati nostri  benafrani (Venafro– anno 966); comitatum Ysernino (Isernia, anno 964); comitatu Treventinu (Trivento anno 1032) comitatu Larinensis (Larino, anno 1045); comitatum Termolense (Termoli, anno 1052); comitatu Bojonensis  (Bojano, anno 1032): quanto occupato dalle 6 contee corrispondeva a gran parte del territorio dell’attuale MOLISE.

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IL  MOLISE

Dalla loro istituzione (dopo l’anno 774) con il dominio dei Franchi , si è sempre scritto comitatu da cui contado o contea, il comes/conte era il titolare.

La famiglia dei de Moulins/de Molinis/de Molisio, titolari della contea di Bojano, poi denominata contea di Molise, anche nei loro diplomi hanno sempre dichiarato di avere il titolo di comes/conte; può giudicarsi strano, ma nei diplomi sottoscritti dai membri della famiglia comitale titolare della contea di Bojano/MOLISE, il sostantivo contea o comitatu sriferito al loro vasto territorio, non fu mai scritto: Rodolfo dichiarò (1088 e 1091) comes Dei gratia cognomine de Molinis patrie Boianensis; Ugo (I) nel 1095 scrisse Nos Ugo Domini gratia Bovianensis Comes; Simone nel 1113: Ego Simon Dom. gratia Balonensis (sic) Comes, filius quodam Ugonis; Roberto nel 1119: ego Robertus Domini gratia Bojanensis Comes; fece eccezione il conte Ugo (II) nell’anno 1153: Ego Hugo dei gratia de molisio Comes filius quodam bone (memorie comitis Symonis coniuxi me) convenientiam cum IOHANNE ABBATI Coenobii Sancte Sophie que est situ in beneven (tana civitate, eo quod) balivi nostri ibant ad placitandum in castello vetulo, et toro, et in castello Sancti iohannis in galdo, et … infra nostrum comitatem.

Il diploma reca la data dell’anno 1153, pertanto la citazione nostrum Comitatem era riferita alla contea di Molise istituita nell’anno 1142.

Con la morte di Ugo (II) avvenuta dopo l’anno 1160, la famiglia dei conti de Moulins/de Molinis/de Molisio si estinse; nell’anno 1166, le cronache dell’epoca ricordano: donato a  Riccardo Mandra uomo di nessun consiglio la nobilissima Contea di Molise.

Ancora un cronista dell’epoca (1193): in Comitatu Molisii castrum montis Rodonis, oggi Monteroduni (IS); mentre per l’anno 1197: in comitatu Molisii, Iserniae civitatem.

Non si traduce: nel contado di Molise o nella contea di Molise ?                                                                                                                                                                La città di Isernia, nel contado o nella contea di Molise ?

Con la riforma voluta da Federico II furono istituite le province continentali del ducato di Puglia, del principato di Capua, e della Calabria; fra esse lo Justitiariatus comitatus Molisii et Terre Laboris.

Ancora al tempo di Federico II, tra gli anni 1241 e 1246 fu ordinato ai vari justitiarii: Nomina castrorum imperialis iusticiaratus Terre Laboris et comitatus Molisii .

L’ultimo titolare della contea di Molise fu Ruggero, figlio del conte Tommaso da Celano e della contessa Giuditta che aveva portato in dote la contea di Molise.

Con la presenza degli Angioini Carlo d’Angiò all’inizio dell’anno 1270, gli revocò la contea di Molise,  inglobandola nell’amministrazione diretta della Corona.

Il vasto territorio del comitatus o contado o contea di Molise, amministrato dalla curia reale con gli ufficiali regi titolari dello Justitiariato Terre Laboris et comitatus Molisiie, fu diviso in più feudi ed assegnati a membri della nobiltà francese, lombarda e romana.

Potremmo azzardare una ipotesi che non sminuisce, né altera la Storia medioevale del MOLISE: la contea di Molise, essendo stata privata di un conte/feudatario suo unico titolare, fu stimata solo come entità territoriale; alcuni  storici preferirono, traducendo dal latino comitatus, scrivere contado, solo per indicava il territorium/territorio diviso tra più feudatarii ?

Gli Storici che hanno tramandato in latino la Storia medioevale del MOLISE hanno sempre fatto riferimento al comitatus o  comitatu Molisii:  chi ha tradotto, ha utilizzato contea o contado, senza, come già detto, sminuire o alterare l’importante ruolo svolto fino alla sua soppressione.

Consultando qualche carta geografica: Regno di Napoli, M. Merian, 1649 riporta Contado di Molise. A. Zatta, 1793, Terra di Lavoro  e Contea di Molise

Lo "JUSTITIARIATO TERRA/AE LABORIS ET COMITATUS MOLISII"

TERRA DI LAVORO  e  Contea di MOLISE (in alto a ds.).

Contado o contea di Molise ?

Una questione di lana caprina che non altera la Storia medioevale del MOLISE

Oreste Gentile.

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