“ALTO SANNIO” NELLA PROVINCIA DI BENEVENTO.

I mass media hanno dato ampio risalto al  progetto Parco archeologico ‘Alto Sannio’ da istituire nel territorio meridionale delle province di Aquila e di Chieti ed in quello settentrionale della provincia di Isernia.

Lo scopo è quanto mai lodevole: Recuperare l’identità storica che abbraccia Molise e Abruzzo. Un progetto che coinvolge diversi centri dei territori regionali sopra menzionati.

Sorprende la scelta di identificare il Parco archeologico con il toponimo Alto Sannio, un territorio che, comprendendo in particolare i Comuni di Agnone, Pescopennataro, Pietrabbondante, Schiavi d’Abruzzo e Alfedena. non è mai esistito nella Storia.

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I territori (confine nero) delle province di L’Aquila, di Chieti e di Isernia che dovrebbero costituire il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.

La Storia ricorda che a partire dall’VIII sec. a. C., i territori dei Comuni di Agnone, Pescopennataro, Pietrabbondante, Schiavi d’Abruzzo e Alfedena, localizzati nelle regioni dell’alto Molise e dell’Abruzzo meridionale, furono interessati dalla migrazione (ver sacrum) dei giovani Sabini che dalla regione di origine occuparono i territori centro-meridionali della penisola italica.

Dalla "SABINA" alle tribù dei "Safini/Sanniti".

Dalla SABINA alle tribù dei *Safini/Sabini/Sanniti.

Dove era il Sannio e chi erano i Sanniti ?

Devoto (1967): Da una forma italica *Safio- è stato derivato il nome di *Safini, latinizzato nella forma Sabini; è il termine che indica le tribù più vicine a Roma dalla parte di nord-est, più tardi tutto il territorio compreso tra il Nera e l’Aterno. Da una forma italica *Safno- è stato derivato il nome della regione *Safnio, in latino Samnium, in osco safinim: da questo, con suffisso greco, il nome degli abitanti Samnites, che compare per la prima volta nella forma Saunitai nello Pseudo-Scilace.

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Il territorio (confine rosso) *Safnio/Samnium/Sannio dei *Safini/Sabini/Sanniti.

Scilace di Carianda (VI-V sec. a. C.), citato da Devoto, nel Periplo aveva descritto una parte della costa adriatica occupata dai *Safini/Sabini/Sanniti; era il territorio *Safnio/Samnium/Sannio bagnato dal mare Adriatico: 15 Sanniti. Dopo gli iapigi, a partire dal monte Orione, ci sono i sanniti. A questo popolo appartengono le seguenti lingue o parlate: laterni, opici, cramoni, bosentini e peucezi, che vanno dal mar Tirreno fino all’Adriatico. La navigazione costiera della terra dei sanniti dura due giorni e una notte. 16 Umbri. Dopo i sanniti c’è il popolo degli umbri, e nella loro terra si trova la città di Ancona.

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La costa adriatica (rosso) occupata dai *Safini/Sabini/Sanniti: dal promontorio del Gargano alla città di Ancona.

Lungo la costa adriatica, ricordata da Scilace, i popoli originati dalla migrazione (ver sacrum) dalla Sabina erano: Frentani, Marrucini,Vestini e Piceni; all’interno, dai *Safini/Sabini/Sanniti, si originarono: Aequi, Marsi, Peligni, Carecini, Pentri, Caudini, Irpini e Lucani.

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I popoli *Safini/Sabini/Sanniti che abitavano lungo la costa del mare Adriatico: Frentani, Marrucini, Vestini, Piceni.

Cianfarani (1978): Fra tutte le antiche leggende e tradizioni delle genti dell’Abruzzo e del Molise quella relativa alla migrazione per la quale i Sabini divennero Samnites è la più ampia e circostanziata. Essa merita di essere riferita in tutti i suoi particolari, così come ci è stata trasmessa dagli antichi, e di essere integrata per quel tanto che l’integrazione può contenere elementi di una realtà storica; infatti l’esodo dei Sabini va inteso come episodio, rimasto tenace nella memoria degli emigrati, della grande diaspora che disseminò genti sabelliche dal centro della Penisola in gran parte dell’Italia centrale e meridionale.

*Safnio/Samnium/Sannio era il nome del vasto territorio che si estendeva dai Piceni, i *Safini/Sabini/Samnites stanziati più a settentrione, fino ai Lucani a meridione.

I Romani < latinizzarono > i nomi dei popoli con cui confinavano: *Safini divenne Sabini, gli abitanti della Sabina, mentre *Safnio/Samnium/Sannio non indicava più la vasta area centro-meridionale della penisola italica occupata con le migrazioni dei *Safini/Sabini, ma solo il territorio occupato dai gruppi dei *Safini/Sabini che i Romani chiamarono Sanniti che nelle loro nuove sedi avevano preso il nome di Carecini, di Pentri, di Frentani, di Irpini, di Caudini.

I Pentri occuparono una parte dell’Abruzzo meridionale, oggi in provincia de L’Aquila: Aufidena sannita, oggi Alfedena, ed Aufidena romana, oggi Castel di Sangro; il territorio dell’odierna provincia di Isernia ed una parte della provincia meridionale di Chieti, con  i centri che corrispondono a: San Giovanni Lipioni, Castiglione M. M., Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna, Celenza.

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Il territorio (confine rosso) dei Sanniti/Pentri con i territori delle province de L’Aquila, di Chieti, di Isernia e di Campobasso. Il territorio (confine nero) dei Frentani di Larino

Occuparono anche la parte interna del territorio della provincia di Campobasso, dal massiccio del Matese fino all’inizio dell’attuale lago del Liscione, escludendo i territori di Guardialfiera, di Casacalenda, fino alla costa adriatica dove si erano stanziati i Frentani di Larino.

A nord dei confini del territorio dei Pentri, la loro capitale era Bovaianom/Bovianum/Bojano, fondata alle falde settentrionali del massiccio del Matese, vi erano Carecini, loro consanguinei, con i centri di Juvanum (Montenerodomo) e di Cluviae (Casoli); a nord est i Frentani di Lanciano e di Larino; più a sud i Caudini, capitale Caudium/Montesarchio e gli Irpini, con capitale Maleventum/Beneventun/Benevento.

Le 5 popolazioni  di origine Sabina, fatta eccezione in seguito per i Frentani, costituirono una lega che per circa 50 anni contrastò l’espansione romana.

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1. Carecini.2. Pentri. 3. Caudini. 4. Irpini  5. Frentani.

 Nelle epoche storiche non è mai esistito un territorio denominato Alto Sannio.

Salmon (1984), il padre della storiografia sannitica, ha scritto: Il Sannio era l’altopiano interno al centro dell’Italia meridionale, delimitato a nord dal fiume Sangro e dalle terre dei Marsi e dei Peligni, a sud dal fiume Ofanto e dalle terre dei Lucani, ad est dal Tavoliere di Puglia e dalle terre dei Frentani, ad est dalla Pianura Campana e dalle terre degli Aurunci, Sidicini e Latini.

Salmon, ricordando la riforma augustea, divide il Sannio: La terra dei Caudini (Sannio occidentale) era nella Regione I (Lazio e Campania); la terra degli Irpini (Sannio meridionale) per al maggior parte nella Regione II (Puglia) e la terra dei Carecini e dei Pentri (Sannio settentrionale) per la maggior parte nella Regione IV (Sannio).

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Nelle epoche successive alla conquista romana della penisola italica, il toponimo Samnium/Sannio non identificò più gli stessi territori.

La riforma augustea divise l’Italia in XI regioni

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 Plinio (I sec.) ricordò la IV Regione denominata Samnium: includeva le popolazioni di origine Sabina, ma escludeva i Frentani di Larino, i Caudini, gli Irpini ed i Lucani, assegnati alla II Regione denominata Apulia et Calabria.

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Il territorio  (confine nero)ed i popoli della IV Regione augustea SAMNIUM.

Nell’anno 297, Diocleziano creò 12 distretti amministrativi, le Provinciae: Campania et Samnium comprendeva i popoli di origine Sabina con l’esclusione dei Piceni (vedi cartina).

la "provincia" "Campania et Samnium" al tempo di Diocleziano.

Un’altra riforma separò i popoli di origine Sabina nelle nuove provinciae: Valeria, Campania, Samnium.

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Le provinciae: 1. Valeria. 2. Campania. 3. Samnium  4. Apulia.

Ancora una riforma istituì la Provincia autonoma Samnium  con i territori dei Marrucini, Carecini, Frentani, Pentri ed una parte del territorio dei Caudini  (Alife, Telese) con l’esclusione di Caudium/Montesarchio, loro capitale, ed il territorio degli Irpini, con capitale Beneventum/Benevento.

Successivamente, prima dell’anno 346, il Samnium divenne autonomo: Provinciae Samnium, con i territori dei Marrucini, Carecini, Frentani, Pentri  e parte del territori dei Caudini con le città Alife e Telese.

la "provincia" "SAMNIUM"  IV sec.

La provincia SAMNIUM

Dove localizzare un Alto Sannio ?

La terra dei Carecini e dei Pentri è stata considerata da Salmon Sannio settentrionale, potremmo considerarlo < impropriamente > alto Sannio rispetto al territorio dei Caudini e degli Irpini, ma non è tale in quanto la restante parte dei territori dei popoli di origine Sabini era a nord.

Geograficamente Alto Sannio dovrebbe essere  il territorio dei Piceni, localizzato più a nord degli altri insediamenti.

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Alto Sannio: il territorio dei Piceni, più a nord degli altri territorio del Sannio.

Dovendo localizzare un Alto Sannio in base alla altimetria, si contendono il primato: il territori dei Safini/Sanniti/Peligni, con il massiccio della Maiella e quello dei Safini/Sabini/Vestini, con il massiccio del Gran Sasso.

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Alto Sannio: il territorio più elevati dei Vestini (azzurro) o dei Peligni (nero).

 La Storia non ha mai ricordato Alto Sannio, ma nel corso degli  anni si è radicata la convinzione che il toponimo Sannio identifichi solo il territorio che, comprendendo quello dei Caudini, corrisponde alla provincia di Benevento, il cui capoluogo era stato la capitale degli Irpini; oggi il toponimo Irpinia identifica unicamente la provincia di Avellino.

SANNIO IRPINIA

Nel territorio denominato Sannio che in modo < improprio > identifica la provincia di Benevento che comprende il territorio già dei Caudini

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La provincia di Benevento (già territorio irpino) comprende il territorio (confine celeste) dei Caudini con capitale Caudio/Montesarchio.

è stato “inventato” un Alto Sannio che a nord confina con il Molise dei Pentri, ad est con la regione Puglia ed a sud con la provincia di Avellino, già una parte del territorio degli Irpini.

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Il territorio (confine rosso) Alto Sannio nella provincia di Benevento/Sannio. Il territorio (confine verde) dei Pentri. Il territorio (confine celeste) dell’ Irpinia nella provincia di Avellino.

Nell’Enciclopedia Treccani  (sito internet) si legge: La città (Benevento) era servita inoltre dalla via dell’Alto Sannio, che raggiungeva la pianura di contrada Cellarulo, presso la confluenza del Sabato nel Calore, attraverso il pons Maior su quest’ultimo fiume, proseguendo poi per l’Irpinia e il Salernitano. Dopo il crollo del ponte, che per questo fu detto Fratto, la strada divenne raggiungibile attraverso il ramo prossimo a B. della via Latina, che giungeva dalla valle telesina.

La via dell’Alto Sannio serviva La città che era stata la capitale degli Irpini: scrivere proseguendo poi per l’Irpinia, significa che Benevento non è localizzata nel territorio di cui era stata la capitale.

Internet è ricca di riferimenti a Alto Sannio nella provincia di Benevento/Sannio.

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Il logo di una società podistica.

ALTO SANNIOI protagonista delle primarie del DS.

ALTO SANNIO protagonista delle primarie del DS.

Alcuni interessanti articoli di internet permettono di identificare i Comuni della provincia di Benevento/Sannio che si localizzano nell’Alto Sannio.

LUPI  (Sanniopress) – Quattro lupi uccisi nell’Alto Sannio, in provincia di Benevento, nell’arco di pochi mesi. A dimostrazione di come il fenomeno del bracconaggio ai danni della fauna selvatica protetta sia ancora attuale in tutto l’Appennino. Due esemplari ammazzati per mezzo di arma da fuoco nei mesi scorsi e due avvelenati sono stati rinvenuti, infatti, a distanza di poche settimane dal Comando Stazione forestale di San Marco dei Cavoti.

Da http://www.eptbenevento.it : Parchi e natura – Alto Sannio, da Morcone alla valle del Tammaro.

foto  Un itinerario nell’Alto Sannio tra storia, arte e natura. Si parte da Morcone per escursioni naturalistiche fino ai 1.400 metri di Bocca della Selva, nel cuore del Parco del Matese alla scoperta di un itinerario lungo la Valle del Tammaro, attraversando paesi dai suggestivi nomi medievali come Pontelandolfo, Fragneto Monforte, Fragneto l’Abate e Campolattaro.
Da www.comune.santacrocedel sannio. Santa Croce Del Sannio, piccolo e caratteristico paesino dell’Alto Sannio, si colloca a 700 metri s.l.m., ai confini con la regione Molise. La presenza di zone … .
 Pubblicato da  nella giornata di: venerdì, 15 nov 2013. In NewsPaesiPolitica. Si è costituito il comitato « Alto Sannio for Cuperlo» con l’elenco dei comuni: Baselice, Campolattaro, Castelfranco in Miscano, Castelvetere in Val Fortore, Circello, Colle Sannita, Foiano di Val Fortore, Ginestra degli Schiavoni, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Morcone, Reino, Sassinoro e San Giorgio la Molara.

Il Molise, o meglio il territorio denominato alto Molise, vuole contendere alla provincia di BeneventoSannio per antonomasia, la localizzazione di un Alto Sannio, identificandolo nei territori dei Comuni di Agnone, Pescopennataro, Pietrabbondante, Schiavi d’Abruzzo e Alfedenanon c’è originalità e già altri hanno creato confusione a coloro che vorrebbero conoscere la vera Storia dei Sanniti.

Oreste Gentile.

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