Archive for maggio 2014

TERZA LETTERA DI PAPA CELESTINO V A PAPA FRANCESCO: L’ARCIVESCOVO BREGANTINI FU “ZITTITO” DAI COLLEGHI DELLA C.E.A.M. (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana).

maggio 26, 2014

Santo Padre, vorrei evidenziare, dopo le mie prime due lettere, quanto accadde nel lontano anno 2009, allorquando nacque l’iniziativa di celebrare l’VIII centenario della mia nascita; con la tua visita nel Molise, vogliono strumentalizzare non solo il luogo della mia nascita, ma anche  l’anno in cui venni al mondo.

Nell’agosto del 2008 fu proposto a mons. Bregantini, titolare da pochi mesi della archidiocesi di Campobaso-Bojano, di sensibilizzare i suoi colleghi abruzzesi e molisani per celebrare nel 2009 l’VIII centenario della mia nascita, avvenuta il 29 giugno (sabato) del 1209 nel castrum denominato sancto angelo, oggi Sant’Angelo Limosano (CB).

L’arcivescovo Bregantini aveva preso possesso dell’antica diocesi di Bojano (IV-V sec.), oggi Campobasso-Bojano, il 19 gennaio 2008; dall’anno 1994 era titolare (prima nomina) della diocesi Locri-Gerace.

Nato a Denno in provincia di Trento, cosa conosceva o si era interessato alla mia vita terrena? E’ improbabile, visti i suoi gravosi impegni ecclesiali e sociali.

Egli, più di altri uomini di Chiesa e di tanti storici, espresse un chiaro giudizio (Messaggero di sant’Antonio, luglio-Agosto 2008) sul luogo e sull’anno della mia nascita: In questo monastero benedettino a 20 anni, scrisse mons. Bregantini visitando ciò che resta dell’antico monastero di Santa Maria in Faifoli nel comune di Montagano, il giovane Pietro di Morrone (futuro Celestino V), impara le materie filosofiche e letterarie. Siamo intorno al 1230 e lui proviene da un paesello posto sull’altra costa della vallata, Sant’Angelo Limosano.

La proposta dell’arcivescovo Bregantini per ricordare e celebrare l’anniversario della mia nascita fu accettata dai vescovi abruzzesi e molisani che in data 2 aprile 2009 inviarono una lettera ai loro fedeli: Cari fratelli e sorelle, noi Arcivescovi e i Vescovi dell’Abruzzo e del Molise siamo lieti di annunciare che a San Pietro Celestino V viene dedicato uno speciale anno giubilare dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010 in occasione degli ottocento anni dalla nascita, dagli storici collocata tra il 1209 e il 1215. Le diocesi del Molise sono tutte coinvolte, essendo S. Pietro Celestino compatrono del Molise. Pietro Angelerio è nato nel Molise, è stato a Faifoli (Montagano) come chierico e come abate. La devozione è molto sentita in tanti luoghi tra cui Isernia.

Sarei nato tra il 1209 e il 1215 ?  Sarei nato nel Molise ? Tra i tanti luoghi in cui è molto sentita la devozione perché citare solo Isernia ?

E le conoscenze di mons. Bregantini, proponente le celebrazioni, che furono pubblicate sul Messaggero di sant’Antonio nell’anno 2008 ?

10 contro 1: la maggioranza della C.E.A.M. aveva “zittito” l’arcivescovo di Campobasso-Bojano!

Per le celebrazioni fu istituito un apposito comitato presieduto da mons. Angelo Spina,  vescovo di Sulmona-Valva, che ne dichiarò gli scopi: per affrontare le tematiche di carattere storico-culturale-spirituale riguardanti San Pietro Celestino. 

Carattere storico era anche la mia nascita in un piccolo castrum che sorgeva nel Comitatus Molisii, la cui localizzazione influì non poco sulla mia formazione spirituale: era vicino al monastero di Santa Maria in Faifoli, dove entrai a 17 anni per il noviziato ed uscirne a 20 anni per raggiungere i monti della Maiella che fin da piccolo avevo osservato dal mio castrum e mi avevano tanto incuriosito: sapevo che erano luoghi prediletti dagli eremiti.

Le caratteristiche peculiari del mio luogo di nascita che avevano contribuito non poco alla mia formazione spirituale, furono ritenute ininfluenti, perché mons. Spina dichiarò (settembre-ottobre 2009): Oggi si discute molto, dal punto di vista storico, su quando e dove è nato S. Pietro Celestino, se a Sant’Angelo Limosano, a Isernia o in altri  luoghi. Lasciamo questa ricerca agli studiosi e agli storici con l’augurio che nel futuro possano darci indicazioni più chiare. A noi queste cose interessano relativamente, perchè ciò che ci sta a cuore è la sua vita, che continua ad affascinarci con una testimonianza così attuale che interpella le nostre coscienze umane e cristiane.  

Il comitato scientifico, avendo giudicato più importante discutere “unicamente” la sua vita, che continua ad affascinarci con una testimonianza così attuale che interpella le nostre coscienze umane e cristiane, riteneva inutile ed inopportuno un confronto tra gli storici e gli studiosi  per una risposta a quelle tematiche che nel corso dei secoli hanno  sollevano dubbi e polemiche campanilistiche. 

Ancora una volta, mons. Bregantini era stato “zittito”.

Mons. Spina volle ignorare la mia storia ed oggi, con la tua prossima visita nel Molise e nella città di Isernia, i soliti noti uomini di Chiesa intendono riproporre, vedi la mia prima lettera, la mia nascita in Isernia e, come ti ho scritto nella seconda lettera, la (ri)celebrazione degli 800 anni della mia nascita, ritenendo che sia avvenuta nell’anno 1215.

Che Dio li perdoni.

Cordiali saluti.

Pietro di Angelerio, già papa Celestino V.

 

 

 

 

             

 

 

 

 

 

Annunci

SECONDA LETTERA DI PAPA CELESTINO V A PAPA FRANCESCO.

maggio 22, 2014

Santo Padre, facendo seguito alla mia lettera del 11 aprile c. a., ti informo che non solo qualche uomo politico molisano ha strumentalizzato la tua prossima visita nel Molise, programmata per il giorno 5 luglio p. v., ma un uomo di Chiesa vuole per forza coinvolgere e rendere protagonista la città di Isernia. Cosa ha inventato? In occasione della ricorrenza del mio onomastico (19 maggio) la città di Isernia, avendomi proclamato suo patrono, mi ha reso omaggio: Celestino V, oggi celebrazioni speciali con il giubileo alle porte ha titolato primo piano Molise, un quotidiano regionale, aggiungendo: Quello di oggi però, è un giorno speciale, perché è in arrivo anche l’anno giubilare dedicato al santo eremita. Il giubileo. Lo scorso venerdì, durante l’incontro culturale su Papa Francesco che si è tenuto nell’aula magna dell’università a Isernia, monsignor Claudio Palumbo ha annunciato che il prossimo 5 luglio, giorno della visita di Bergoglio nella diocesi di Isernia-Venafro, potrebbe coincidere con l’inizio dell’anno ‘giubilare’ celestiniano (2014-2015). Infatti il 5 luglio, com’è noto, oltre ad essere la data della visita papale, è anche il giorno in cui Pietro Angelerio è salito al soglio pontificio, nel 1294. A ciò si aggiunga che la maggior parte delle fonti (ma non tutte) segnala il 1215 quale suo anno di nascita, quindi il 2015 sarà l’ottavo centenario del genetliaco di Celestino V. Le due ricorrenze hanno suggerito la celebrazione dell’Anno Celestiniano che, appunto, se non ci saranno problemi organizzativi, avrà inizio in occasione dell’arrivo a Isernia di Papa Francesco. Non penso che mons. Palumbo possa aver dimenticato (fu tra i principali protagonisti) che gli 800 anni della mia nascita sono stati già celebrati con la peregrinatio delle mie spoglie in alcuni centri delle diocesi abruzzese e molisane, dall’agosto dell’anno 2009 all’agosto del 2010. In occasione dell’VIII centenario (1209-2009) della mia nascita, i vescovi di Abruzzo e Molise (C.E.A.M.) comunicarono ai fedeli: uno speciale anno giubilare dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010 in occasione degli ottocento anni dalla nascita, dagli storici collocata tra il 1209 e il 1215. Le diocesi del Molise sono tutte coinvolte essendo S. Pietro Celestino compatrono del Molise. Pietro Angelerio è nato nel Molise, è stato a Faifoli (Montagano) come chierico e come abate. E’ il caso di evidenziarti che i vescovi abruzzesi e molisani, dando prova della loro incapacità di effettuare una seria ricerca bibliografica, seguendo l’esempio di Ponzio Pilato, chiamarono in causa sì gli storici, ma per la celebrazione scelsero il 1209 che, come ti dimostrerò, è il vero anno della mia nascita. Mons. Bregantini, arcivescovo della diocesi di Campobasso-Bojano, già ricordato nella mia precedente lettera (monoculi in terra caecorum), in occasione della presenza delle mie spoglie in alcuni centri della sua diocesi, scrisse: Pietro Angeleri nasce nel 1209 o agli inizi del 1210; il suo parere non fu accettato dagli altri vescovi che preferirono seguire il vecchio clichè. La diocesi di Sumona-Valva pubblicò: Il suo nome era Pietro Angelerio, nacque tra il 1209 e il 1215. La diocesi di Termoli-Larino: S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce (…), tra il 1209 ed il 1215, secondo una accreditata storiografia risalente a fonti contemporanee al santo. La diocesi di Isernia-Venafro: S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce (…), tra il 1209 e il 1215, secondo una accreditata tradizione storiografica risalente a fonti contemporanee al santo. Avrai notato che la diocesi di Termoli-Larino e quella di Isernia-Venafro espressero un parere identico;  uno era l’autore: mons. Claudio Palumbo, vicario della diocesi di Isernia-Venafro, lo stesso che vorrebbe (ri)celebrare, avendo scelto l’anno 1215, il mio VIII centenario della nascita. Come mai il vescovo della sua diocesi e gli altri vescovi (non mons. Bregantini che aveva proposto l’iniziativa) non si opposero alle celebrazioni indette nell’anno 2009? Quale sarà il comportamento dei vescovi della CEAM in merito alla proposta illustrata da mons. Palumbo al quotidiano primo piano Molise ? Quanto dichiarato dal tuo predecessore, papa Benedetto XVI in visita il 4 luglio a Sulmona in occasione dell’Anno Giubilare Celestiniano non ha alcuno valore ? Nella sua omelia disse:  Cari amici! La mia Visita avviene in occasione dello speciale Anno Giubilare indetto dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino. Sorvolando il vostro territorio, ho potuto contemplare la bellezza del paesaggio e, soprattutto, ammirare alcune località strettamente legate alla vita di questa insigne figura: il Monte Morrone, dove Pietro condusse per molto tempo vita eremitica; l’Eremo di Sant’Onofrio, dove nel 1294 lo raggiunse la notizia della sua elezione a Sommo Pontefice, avvenuta nel Conclave di Perugia; e l’Abbazia di Santo Spirito, il cui altare maggiore venne da lui consacrato dopo la sua incoronazione, avvenuta nella Basilica di Collemaggio a L’Aquila. In questa Basilica io stesso, nell’aprile dell’anno scorso, dopo il terremoto che ha devastato la Regione, mi sono recato per venerare l’urna con le sue spoglie e lasciare il pallio ricevuto nel giorno dell’inizio del mio Pontificato. Sono passati ben ottocento anni dalla nascita di san Pietro Celestino V, ma egli rimane nella storia per le note vicende del suo tempo e del suo pontificato e, soprattutto, per la sua santità. La santità, infatti, non perde mai la propria forza attrattiva, non cade nell’oblio, non passa mai di moda, anzi, col trascorrere del tempo, risplende con sempre maggiore luminosità, esprimendo la perenne tensione dell’uomo verso Dio. Dalla vita di san Pietro Celestino vorrei allora raccogliere alcuni insegnamenti, validi anche nei nostri giorni. Cogliendo  l’occasione per ringraziarlo dei giudizi espressi nei miei confronti, ti sottolineo che per ben 2 volte egli ricordò che si stavano celebrando gli ottocento anni dalla nascita di san Pietro Celestino V. Quando papa Benedetto XVI ricordò le motivazioni della celebrazione l’ Anno Giubilare Celestiniano, erano assenti o erano distratti coloro che vogliono (ri)proporre in mio onore la celebrazione l’VIII centenario della nascita ? Quante volte sarei nato ? Caro papa Francesco, i tantissimi impegni del tuo pontificato non ti permettono di calcolare l’anno della mia nascita, ma in base a quanto hanno tramandato le mie più antiche biografie, ti illustro quanto segue. Le biografie conosciute come Vita A e Vita C, entrambe redatte tra il 1303 ed il 1306, sono in disaccordo: la Vita A tramanda che sarei morto all’età di 86 anni, mentre la Vita C ricorda l’età di 87 anni: 1296 – 86 = 1210. 1296 – 87 = 1209. Certo non era l’anno 1215. E’ bene che tu sappia che la citata Vita C, ritenuta la più antica ed attendibile, fu scritta da Bartolomeo da Trasacco e Tommaso da Sulmona, due dei discepoli più affezionati che rimasero al mio fianco e mi assistettero fino alla morte che avvenne il 19 maggio 1296, poco prima che compissi 87 anni (29 giugno). Ricordando le fasi più salienti della mia vita tramandate dalle biografie più antiche, ti illustro due semplici operazioni di aritmetica:  20  (17+3) età di quando abbandonò la casa/ il monastero + 3 anni vissuti da eremita tra Castel  di Sangro e Palena + 62 anni vissuti da eremita tra il  Morrone e la  Maiella + 2  anni vissuti da papa (1294), fuggiasco, prigioniero e morte (1296) = 87. 1296 – 87 = 1209. Questo è quanto devi conoscere, sperando che non approfittino, così come ha fatto con il santo papa Giovanni Paolo II e con gli ignari fedeli, della tua buona fede. Dio benedica il tuo pontificato. Pietro di Angelerio, già papa Celestino V.