TERZA LETTERA DI PAPA CELESTINO V A PAPA FRANCESCO: L’ARCIVESCOVO BREGANTINI FU “ZITTITO” DAI COLLEGHI DELLA C.E.A.M. (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana).

Santo Padre, vorrei evidenziare, dopo le mie prime due lettere, quanto accadde nel lontano anno 2009, allorquando nacque l’iniziativa di celebrare l’VIII centenario della mia nascita; con la tua visita nel Molise, vogliono strumentalizzare non solo il luogo della mia nascita, ma anche  l’anno in cui venni al mondo.

Nell’agosto del 2008 fu proposto a mons. Bregantini, titolare da pochi mesi della archidiocesi di Campobaso-Bojano, di sensibilizzare i suoi colleghi abruzzesi e molisani per celebrare nel 2009 l’VIII centenario della mia nascita, avvenuta il 29 giugno (sabato) del 1209 nel castrum denominato sancto angelo, oggi Sant’Angelo Limosano (CB).

L’arcivescovo Bregantini aveva preso possesso dell’antica diocesi di Bojano (IV-V sec.), oggi Campobasso-Bojano, il 19 gennaio 2008; dall’anno 1994 era titolare (prima nomina) della diocesi Locri-Gerace.

Nato a Denno in provincia di Trento, cosa conosceva o si era interessato alla mia vita terrena? E’ improbabile, visti i suoi gravosi impegni ecclesiali e sociali.

Egli, più di altri uomini di Chiesa e di tanti storici, espresse un chiaro giudizio (Messaggero di sant’Antonio, luglio-Agosto 2008) sul luogo e sull’anno della mia nascita: In questo monastero benedettino a 20 anni, scrisse mons. Bregantini visitando ciò che resta dell’antico monastero di Santa Maria in Faifoli nel comune di Montagano, il giovane Pietro di Morrone (futuro Celestino V), impara le materie filosofiche e letterarie. Siamo intorno al 1230 e lui proviene da un paesello posto sull’altra costa della vallata, Sant’Angelo Limosano.

La proposta dell’arcivescovo Bregantini per ricordare e celebrare l’anniversario della mia nascita fu accettata dai vescovi abruzzesi e molisani che in data 2 aprile 2009 inviarono una lettera ai loro fedeli: Cari fratelli e sorelle, noi Arcivescovi e i Vescovi dell’Abruzzo e del Molise siamo lieti di annunciare che a San Pietro Celestino V viene dedicato uno speciale anno giubilare dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010 in occasione degli ottocento anni dalla nascita, dagli storici collocata tra il 1209 e il 1215. Le diocesi del Molise sono tutte coinvolte, essendo S. Pietro Celestino compatrono del Molise. Pietro Angelerio è nato nel Molise, è stato a Faifoli (Montagano) come chierico e come abate. La devozione è molto sentita in tanti luoghi tra cui Isernia.

Sarei nato tra il 1209 e il 1215 ?  Sarei nato nel Molise ? Tra i tanti luoghi in cui è molto sentita la devozione perché citare solo Isernia ?

E le conoscenze di mons. Bregantini, proponente le celebrazioni, che furono pubblicate sul Messaggero di sant’Antonio nell’anno 2008 ?

10 contro 1: la maggioranza della C.E.A.M. aveva “zittito” l’arcivescovo di Campobasso-Bojano!

Per le celebrazioni fu istituito un apposito comitato presieduto da mons. Angelo Spina,  vescovo di Sulmona-Valva, che ne dichiarò gli scopi: per affrontare le tematiche di carattere storico-culturale-spirituale riguardanti San Pietro Celestino. 

Carattere storico era anche la mia nascita in un piccolo castrum che sorgeva nel Comitatus Molisii, la cui localizzazione influì non poco sulla mia formazione spirituale: era vicino al monastero di Santa Maria in Faifoli, dove entrai a 17 anni per il noviziato ed uscirne a 20 anni per raggiungere i monti della Maiella che fin da piccolo avevo osservato dal mio castrum e mi avevano tanto incuriosito: sapevo che erano luoghi prediletti dagli eremiti.

Le caratteristiche peculiari del mio luogo di nascita che avevano contribuito non poco alla mia formazione spirituale, furono ritenute ininfluenti, perché mons. Spina dichiarò (settembre-ottobre 2009): Oggi si discute molto, dal punto di vista storico, su quando e dove è nato S. Pietro Celestino, se a Sant’Angelo Limosano, a Isernia o in altri  luoghi. Lasciamo questa ricerca agli studiosi e agli storici con l’augurio che nel futuro possano darci indicazioni più chiare. A noi queste cose interessano relativamente, perchè ciò che ci sta a cuore è la sua vita, che continua ad affascinarci con una testimonianza così attuale che interpella le nostre coscienze umane e cristiane.  

Il comitato scientifico, avendo giudicato più importante discutere “unicamente” la sua vita, che continua ad affascinarci con una testimonianza così attuale che interpella le nostre coscienze umane e cristiane, riteneva inutile ed inopportuno un confronto tra gli storici e gli studiosi  per una risposta a quelle tematiche che nel corso dei secoli hanno  sollevano dubbi e polemiche campanilistiche. 

Ancora una volta, mons. Bregantini era stato “zittito”.

Mons. Spina volle ignorare la mia storia ed oggi, con la tua prossima visita nel Molise e nella città di Isernia, i soliti noti uomini di Chiesa intendono riproporre, vedi la mia prima lettera, la mia nascita in Isernia e, come ti ho scritto nella seconda lettera, la (ri)celebrazione degli 800 anni della mia nascita, ritenendo che sia avvenuta nell’anno 1215.

Che Dio li perdoni.

Cordiali saluti.

Pietro di Angelerio, già papa Celestino V.

 

 

 

 

             

 

 

 

 

 

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