DIOCESI DI ISERNIA- VENAFRO: LE BUGIE SU PAPA CELESTINO V.

Per chi non vuole essere preso in giro!

Curiosando in internet, sul sito: Diocesi di Isernia – Venafro:: Anno Celestiniano www.isernia.chiesacattolica.it/…diocesi/diocesi/00022914_Anno_Celestin, si legge: La visita di papa Francesco in Molise del 5 luglio 2014 è coincisa con un evento di grazia che la diocesi di Isernia-Venafro attendeva da tempo. E’ stato proprio il Sommo Pontefice nel suo intervento in piazza A. D’Isernia a promulgare solennemente l’inizio dell’Anno Giubilare  Celestiniano in occasione dell’VIII Centenario della nascita San Pietro Celestino.

Nel discorso pronunciato sul sagrato della cattedrale di Isernia, papa Francesco indisse l’Anno Giubilare Celestiniano, ma non fece riferimento all’ VIII centenario della nascita di papa Celestino V.

Diversa e molto chiara fu l’omelia di papa Benedetto XVI il giorno 4 luglio 2010 nella città di Sulmona: Cari fratelli e sorelle! Sono molto lieto di essere oggi in mezzo a voi e celebrare con voi e per voi questa solenne Eucaristia. Saluto il vostro Pastore, il Vescovo Mons. Angelo Spina: […]. Cari amici! La mia Visita avviene in occasione dello speciale Anno Giubilare indetto dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino. […]. Sono passati ben ottocento anni dalla nascita di san Pietro Celestino V, ma egli rimane nella storia per le note vicende del suo tempo e del suo pontificato e, soprattutto, per la sua santità.

E’ chiaro: la diocesi di Isernia-Venafro, di comune accordo con i Vescovi dell’Abruzzo e del Molise, aveva indetto lo speciale Anno Giubilare per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino.

All’epoca, perché la diocesi di Isernia-Venafro non manifestò il proprio dissenso, visto che oggi afferma: Pietro Angeleri, in seguito chiamato fra’ Pietro da Morrone, poi divenuto papa col nome di Celestino V, infatti, secondo la plurisecolare tradizione storico-liturgico-ecclesiastica, nacque in terra di Isernia proprio nel 1215 da genitori contadini poveri, onesti e profondamente religiosi.  Intorno ai 20 anni decise di dedicarsi a Dio nella preghiera e nel nascondimento ritirandosi dal mondo come eremita: non beveva vino, non mangiava carne e praticava sei quaresime l’anno. […]. ?

SOLO in base ad una  plurisecolare tradizione storico-liturgico-ecclesiastica hanno sempre sostenuto che Pietro di Angelerio era nato nella città di Isernia, ma da qualche tempo affermano genericamente: nacque in terra di Isernia, ignorando ciò che è scritto nell’Annuario Pontificio fin dall’anno 1998: S. Celestino V, del Molise, Pietro del Murrone, per correggere quanto era stato scritto negli anni precedenti: S. Celestino V, n. a Isernia, Pietro del Murrone.

Se nacque proprio nel 1215, perché la diocesi di Isernia Venafro condivise con le altre diocesi dell’Abruzzo e del Molise la celebrazione degli 800 anni della nascita stimata tra gli anni 12091210?

Hanno tratto in errore papa Benedetto XVI o papa Francesco I?

Il comunicato della diocesi di Isernia-Venafro, prosegue: 14 e 15 ottobre 2014. Il primo appuntamento celestiniano ricorda l’occasione in cui Papa Celestino V fece sosta ad Isernia nel suo viaggio da Sulmona a Napoli. Il 14 e il 15 ottobre 1294, infatti, il Papa si fermò ad Isernia, ove erano il fratello Nicola e i due nipoti Guglielmo e Pietro (figli del defunto fratello Roberto). La tradizione storico-ecclesiale locale lega a questo momento il dono fatto dal pontefice al capitolo cattedrale di due preziose croci, tuttora gelosamente custodite. […].

Per chi volesse conoscere i dettagli del suo viaggio da Sulmona a Napoli e che Il 14 e il 15 ottobre 1294, infatti, il Papa si fermò ad Isernia, si rimanda all’articolo del blog: www. molise2000 worpress.com: ANNO GIUBILARE CELESTINIANO di Isernia. 14 e 15 ottobre (1294-2014).

Basta sapere: nessuno dei più antichi biografi di papa Celestino V ha tramandato che Il 14 e il 15 ottobre 1294, infatti, il Papa si fermò ad Isernia; solo la biografia di Cantera nel 1892 diede la notizia, sconosciuta a Ciarlanti (1644) che, vissuto circa 250 anni prima, nativo di Isernia, storico ed arciprete della cattedrale della città, avrebbe avuto più di un motivo per “strumentalizzarla”, essendo stato un convinto sostenitore della nascita e del legame di Celestino V con Isernia.

L’avvenimento era sconosciuto ai biografi Marini (1630), Telera (1648) e Spinelli (1644), questi ultimi due, con Ciarlante, furono i primi a proporre la nascita di Pietro di Angelerio in Isernia.

Priva di fondamento anche la presenza de il fratello Nicola e i due nipoti Guglielmo e Pietro (figli del defunto fratello Roberto): la diocesi di Isernia-Venafro ritiene  i due nipoti Guglielmo e Pietro (di papa Celestino Vfigli del defunto fratello Roberto, ma è proprio Cantera a smentire : si leggono accordate da re Carlo II delle provvisioni a Nicola di Angelerio fratello, e a Guglielmo e Pietro Roberto di Angelerio nipoti del fu Pp. Celestino V, non del fu fratello Roberto!

i due nipoti Guglielmo e Pietro non erano figli del defunto fratello Roberto, ma erano nipoti del fu Pp. Celestino V.

Ciarlanti aveva scritto circa 250 anni prima di Cantera: ut Nicolao de Angeleri fratri, ac Guillelmo, et Petro Roberti de Angeleri nepotis quond. Santissimi Patris Domini Celestini olim Sacrosanctae Romanae,[…].

Ciarlanti, Cantera e gli altri biografi antichi non hanno mai tramandato un incontro nella città di Isernia tra papa Celestino V ed i parenti.

Errata anche La tradizione storico-ecclesiale locale lega a questo momento il dono fatto dal pontefice al capitolo cattedrale di due preziose croci, tuttora gelosamente custodite.

Ciarlanti conosceva un’altra realtà: e due croci ch’egli mandò alla sua Patria (Isernia), che nel Duomo si conservano; le due preziose croci non erano state donate in occasione della sosta del 14 e del 15, ma papa Celestino V le mandò.

Se le mandò significa che Celestino V non era nella città di Isernia il 14 ed il 15 ottobre 1294!

In merito, è bene conoscere anche il parere (1998) di mons. Gemma, vescovo emerito della diocesi di Isernia-Venafro: e qui (in Isernia) tu lasciasti, come segno d’affetto, di comunione e di protezione quella croce argentea che il tesoro della nostra cattedrale custodisce, quale emblema di un particolare legame che ti unisce alla tua città natale.

Ciarlanti nel 1644 ricordava due croci ch’egli mandò alla sua Patria; mons. Gemma nel 1998 ha ricordato quella croce che tu lasciasti, ovvero il papa era presente nella città Isernia e lasciò una croce; mentre il comunicato della diocesi di Isernia-Venafro, nell’anno 2014, ricorda due preziose croci.

La verità venne a “galla” con le Celebrazioni Celestiniane. Mostra di cimeli e documenti custoditi nei luoghi che potevano vantare la presenza di papa Celestino V.

Nel catalogo (1954) della mostra dedicata alle Reliquie e Cimeli della città di Isernia si legge l’esistenza di una croce: 18. Croce in argento dorato (alt. cm. 25 più base dello stesso metallo alta cm. 12). Di finissimo cesello e sbalzo: tempestata di pietre dure, rubini, lapislazzuli ed ametiste. Ha sui quattro bracci delicati smalti su fondo azzurro rappresentanti figure sacre. Nobilissima ispirazione dell’alta oreficeria, forse fiorentina. Seconda metà del sec. XIV. Proprietà del Capitolo Cattedrale di Isernia.

Si tratta di una croce NON di fattura longobarda-bizantina, ma Nobilissima ispirazione dell’alta oreficeria, forse fiorentina della Seconda metà del sec. XIV; ovvero, la croce che hanno affermato fosse stata lasciata o mandata nell’anno 1294, NON esisteva nel secolo XIII in cui visse papa Celestino V!

Il comunicato della diocesi di Isernia-Venafro, conclude: 5 luglio 2015. Quest’ultimo appuntamento che chiude l’Anno Giubilare Celestiniano, coincide con l’elezione di Pietro del Morrone a sommo pontefice. In età ormai veneranda (difficile precisare a quanti anni) il Morronese «dalla dura vita» fu eletto papa proprio il 5 luglio 1294, dopo circa due anni di sede vacante dalla morte cioè del papa Niccolò IV avvenuta il 4 aprile 1292.

Come si può affermare che l’elezione di Pietro del Morrone avvenne In età ormai veneranda (difficile precisare a quanti anni)?  

Se la diocesi di Isernia-Venafro è convinta ed afferma che papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio, nacque in terra di Isernia proprio nel 1215 e fu eletto papa proprio il 5 luglio 1294, non è difficile, per chi ha le idee chiare, fare una semplice operazione aritmetica: 1294 – 1215 = 79 sono gli anni che aveva Pietro di Angelerio alla sua elezione.

In realtà, nel 1294 aveva compiuto 85 anni e morì prigioniero di Bonifacio VIII il 19 maggio 1296 all’età di 87 anni, come testimonia la biografia Vita C (1303-1306): Anno domini M°. CC°. LXXXX°. VI., vitae vero suae anno LXXX°. VII°., die XIX mai.

Per gli uomini di Chiesa che non conoscono il latino: morì nell’anno del signore 1296 il 19 maggio, all’età di 87 anni; ergo: 129687 = 1209 è l’anno di nascita di papa Celestino V, tant’è, come disse papa Benedetto XVI il 4 luglio 2010, tutte le diocesi dell’Abruzzo e del Molise indissero l’ Anno Giubilare Celestiniano per celebrare gli 800 anni della sua nascita.

Oreste Gentile.

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