PAPA CELESTINO V: “PERSEGUITATO” IN VITA. “SFRUTTATO” IN MORTE.

ANNO 2014: non c’è pace per papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio.

Dovrebbero essere note a tutti le sue vicende terrene: frate insoddisfatto della vita che si conduceva nei monasteri benedettini all’epoca in cui visse (XIII secolo); eremita perseguitato dai vescovi a causa delle elargizioni favore del suo nascente ordine monastico; “costretto” ad accettare la nomina a pontefice; perseguitato durante il suo soggiorno a Napoli presso la corte angioina; fuggiasco  e prigioniero di papa Bonifacio VIII.

In epoca moderna è un santo senza patria perché più di una località si contende la sua nascita, senza un “anno di nascita” perché alcuni uomini di Chiesa continuano a stimarlo tra gli anni 1209 e 1215, dando prova di ignorare le fonti bibliografiche più antiche ed una semplice operazione aritmetica: 1296 (anno della morte) – 87 (anni compiuti) = 1209.

In merito all’anno della sua nascita, è lecito chiedere agli uomini di Chiesa: quante altre volte ci farete celebrare l’anniversario della nascita di papa Celestino V ?

Nell’anno 2009 fu inviata alla Paenitentiaria Apostalica la richiesta: BEATISSIME PATER, Carolus Ghidelli, Archiepiscopus Lancianensis-Ortonensis et Praeses Episcopalis Conferentiae Aprutinae Molisanacque, debitae oboedentiae et filialis venerationis sensus Sanctitati Tuae ex animo pandit, nomine etiam universi cleri et christifidelium suae pastorali curae commissorum, et fiducialiter exponit anno MMIX octingentesimum expletum iri anniversarium nativitatis Sancti Protectoris, Petri de Morono, qui ex Anachoreta Summum Pontifex electus est, assumpto nomine Caelestini Quinti, sed Pontificatu postmodum se abdicavit, in solitudine religiosam vitam agens, fama sanctitatis et miraculorum clarus.

A nome di tutti i vescovi delle diocesi dell’Abruzzo e del Molise, mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo della diocesi di Lanciano-Ortona, aveva chiesto l’Indulgenza Plenaria per i fedeli dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010 in occasione delle celebrazioni dell’VIII centenario della nascita di papa Celestino V; fu concessa: Die XVIIII Augusti MMIX la PAENITENTIARIA APOSTOLICA, de speciali mandato Summi Pontifici, Eiusdem paternam benevolentiam perquam libenter significano, plenariam largitur Indulkgentiam […]. Praesenti totum per spatium Caelestiniani Iubilaei valituro. Contrariis quibusqumque mimime obstantibus. De Mandato Eminentissimi + Ioannies Franciscus Girotti, O. F. M. Conv. Ep. Tit. Metensis, Regens. Donaldus Kos, O. F. M. Conv. Ad. A Stud. Per Copia Conforme. Roma, 3 Marzo 2009.

Per l’importanza dello storico evento, l’Ufficio Liturgico Diocesano e dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali di Campobasso, fece stampare e distribuire il volume: PEREGRINATIO DELLE RELIQUIE di San Pietro Celestino V Papa nella sua terra molisana In occasione del VIII centenario della nascita.

La Prentazione della suddetta pubblicazione fu firmata, nell’ordine, dai vescovi delle diocesi di Campobaso-Bojano, di Isernia-Venafro, di Termoli-Larino e di Trivento: + p. GianCarlo, vescovo + Salvatore Visco + Gianfranco De Luca + Domenico Scotti.

Il quotidiano La Repubblica diede notizia dell’evento: Le spoglie di San Pietro Celestino inizieranno oggi la peregrinatio attraverso 11 diocesi di Abruzzo e Molise, dove si potra’ ottenere l’indulgenza plenaria. […]. Le altre diocesi interessate alla peregrinatio, tra settembre 2009 e agosto 2010, sono quelle di Sulmona, Chieti, Teramo, Lanciano-Ortona, Pescara-Penne, Chieti (Vastese), Termoli-Larino, Campobasso-Boiano, Isernia-Venafro, Trivento, Avezzano, e poi di nuovo L’Aquila. Con l’inizio della peregrginatio sara’ possibile per i fedeli delle singole diocesi lucrare l’indulgenza concessa dalla Penitenzieria Apostolica in occasione del Giubileo celestiniano indetto dalla Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana nella ricorrenza dell’ottavo centenario della nascita del papa del Morrone. Le spoglie di San Pietro Celestino torneranno all’Aquila il 28 agosto 2010, in occasione della 716 edizione della Perdonanza celestiniana.

La peregrinatio delle reliquie di papa Celestino V interessò numerose località delle diocesi dell’Abruzzo e del Molise; non mancarono le pubblicazioni che ogni diocesi volle distribuire per descrivere la sua vita e le sue opere: sulla sua vita, ovvero sull’anno della nascita i vescovi non manifestarono più il parere unanime espresso nella lettera indirizzata alla Paenitentiaria Apostalica che in modo chiaro illustrava a papa Benedetto XVI il motivo della richiesta: sacrarum Indulgentiarum donum a Sanctitate Tua implorat in occasione fiducialiter exponit anno MMIX octingentesimum expletum iri anniversarium nativitatis Sancti Protectoris, Petri de Morono, qui ex Anachoreta Summum Pontifex electus est, assumpto nomine Caelestini Quinti.

Difforme a quanto scritto nella lettera inviata alla Paenitentiaria Apostalica, era il testo della Lettera dei Vescovi di Abruzzo e Molise indirizzata ai loro fedeli:“Cari fratelli e sorelle, noi Arcivescovi e i Vescovi dell’Abruzzo e del Molise siamo lieti di annunciare che a San Pietro Celestino V viene dedicato uno speciale anno giubilare dal 28 agosto 2009 al 29 agosto 2010 in occasione degli ottocento anni dalla nascita, dagli storici collocata tra il 1209 e il 1215.

Perché il dubbio dell’anno di nascita che i vescovi accreditavano agli storici, non fu evidenziato nella lettera inviata alla Paenitentiaria Apostalica ?

Non tutti i vescovi condivisero in seguito quanto scritto in quella lettera.

La Diocesi di Sulmona-Valva, scrisse: Pietro Angelerio …, nacque […] tra il 1209 e il 1215; la Diocesi di Termoli-Larino: S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) […] tra il 1209 ed il 1215, ma nella pubblicazione Contributo diocesi termoli-larino. CELESTINO V, al paragrafo 3 scrissero: BIOGRAFIA di CELESTINO V. 1209Nasce in Molise. Le sue origini sono rivendicate da numerosi luoghi molisani fra cui Isernia, S.Angelo Limosano, Macchia D’Isernia, Morrone del Sannio e molti altri; la Diocesi di Campobasso-Bojano: Pietro Angeleri nasce nel 1209 o agli inizi del 1210; la Diocesi di Isernia-Venafro: S. Pietro Celestino (Pietro Angelerio o Pietro del Morrone) nasce […] tra il 1209 e il 1215, […]; la Diocesi di Pescara-Penne: Celestino nasce […] tra il 1209 e il 1210; la Diocesi di Chieti-Vasto: Abbiamo voluto ricordare questo ottavo centenario della nascita di Pietro da Morrone […] ha detto il vescovo durante la concelebrazione Eucaristica, “Noi siamo l’unica diocesi che ha avuto e avrà l’urna di papa Celestino V per due mesi, un mese a Chieti ed un mese qui a Vasto.

Papa Benedetto XVI sapeva cosa stavano celebrando le diocesi dell’Abruzzo e del Molise ?

Ne era consapevole e le testimonianze non mancano.

Il BOLLETTINO SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE scrisse: VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A SULMONA (4 LUGLIO 2010) – AVVISO N. 1

  1. Si avvertono i giornalisti accreditati che sono aperte le procedure per la richiesta di accreditamento in occasione della Visita Pastorale del Santo Padre Benedetto XVI a Sulmona, in occasione dell’Anno Giubilare Celestiniano (28 agosto 2009-29 agosto 2010) a 800 anni dalla nascita di san Pietro Celestino V, che si svolgerà domenica 4 luglio 2010.

La Santa Sede, come evidenzia il Bollettino della Sala Stampa, conosceva il motivo che aveva spinto le diocesi dell’Abruzzo e del Molise ad indire l’Anno Giubilare Celetiniano e trasmise ai giornalisti anche il testo dell’omelia che papa Benedetto XVI avrebbe letto durante la: ● CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA IN PIAZZA GARIBALDI. Alle ore 10, in Piazza Garibaldi, il Santo Padre Benedetto XVI presiede la Santa Messa nel corso della quale pronuncia l’omelia che riportiamo di seguito: Cari fratelli e sorelle! Sono molto lieto di essere oggi in mezzo a voi e celebrare con voi e per voi questa solenne Eucaristia. Saluto il vostro Pastore, il Vescovo Mons. Angelo Spina: […]. Cari amici! La mia Visita avviene in occasione dello speciale Anno Giubilare indetto dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino.[…]. Sono passati ben ottocento anni dalla nascita di san Pietro Celestino V, ma egli rimane nella storia per le note vicende del suo tempo e del suo pontificato e, soprattutto, per la sua santità. […]. [01008-01.01] [Testo originale: Italiano].

Con la presenza di papa Francesco nella città di Isernia il giorno 5 luglio 2014, ovvero dopo circa 6 anni dallo speciale Anno Giubilare indetto dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino, come affermò papa Benedetto XVI nella sua omelia a Sulmona, solo la diocesi di Isernia-Venafro, pur avendo partecipato alle celebrazioni degli anni 2009-2010 senza manifestare il proprio dissenso, celebra un altro Anno Giubilare Celestiniano perché, secondo la plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, convergente con le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano, vuole nato a Isernia nel 1215.

Qualcuno potrebbe essere influenzato dall’affermazione plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, convergente con le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano, che non era stata ancora “inventata” quando la diocesi di Isernia-Venfro e le altre 10 diocesi dell’Abruzzo e del Molise, sottoscrissero e celebrarono con papa Benedetto XVI l’Anno Giubilare Celestiniano 2009-2010.

Esamineremo in un altro articolo del blog la veridicità della plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, convergente con le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano, che soddisfa solo coloro che, mancando di senso critico, hanno sempre selezionato ciò che dovrebbe avallare le loro errate convinzioni.

La diocesi di Isernia-Venafro è l’unica che conosce le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano per sostenere la plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, peccato che ignori quanto scritto dai biografi contemporanei di papa Celestino V o dai biografi che avevano fatto parte del citato Ordine celestiniano.

In occasione della programmata visita di papa Francesco nel Molise per il 5 luglio 2014, il vescovo della diocesi di Isernia-Venafro inviò una lettera A Sua Eminenza il Signor Card. Mauro Piacenza Penitenziere Maggiore Penitenzieria Apostolica. Isernia, 19 maggio 2014. Eminenza Reverendissima, l’anno 2015 costituisce per la chiesa diocesana di Isernia-Venafro un anno particolare, in quanto cadono gli ottocento anni della nascita di S. Pietro Celestino V, che la plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, convergente con le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano, vuole nato a Isernia nel 1215. Essendo già da tempo vivissimo desiderio del clero e del popolo celebrare un particolare anno giubilare celestiniano, nella circostanza della venuta ad Isernia di Papa Francesco, il 5 luglio p.v., (fu questo il giorno della elezione a pontefice dell’Eremita del Morrone), con la presente Chiediamo la concessione di una speciale indulgenza plenaria, da lucrarsi, alle consuete condizioni prescritte, per i vivi e per i defunti, nella chiesa cattedrale di Isernia -Per l’intero anno che va dal 5 luglio 2014 al 5 luglio 2015. […]. Ringraziando della benevola attenzione, ci confermiamo con sensi di devoto ossequio dev.mi nel Signore Mons. Salvatore Visco Amministratore Apostolico Mons. Camillo Cibotti Vescovo eletto.

Già nel periodo della Pasqua del 2014 aveva scritto ai fedeli: Quando nel maggio del 2010, con la venuta a Isernia delle spoglie mortali di Pietro Angelerio, pensammo di organizzare un anno giubilare Celestiniano nell’anniversario della nascita di Pietro da Morrone – San Pietro Celestino (1215 -2015), non potevamo immaginare che questo evento giubilare l’avrebbe potuto inaugurare addirittura il Papa! […]. Santa Pasqua di Risurrezione a tutti voi. salvatore visco Amministratore Apostolico di Isernia-Venafro.

Se era contrario alla indizione dell’Anno Giubilare Celestiniano per celebrare tra gli anni 2009 e 2010 gli 800 anni della nascita di papa Celestino V, perché non manifestò il suo dissenso in seno alla Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana ?

Perché nell’anno 2010 sottoscrisse con gli altri vescovi la Presentazione della pubblicazione PEREGRINATIO DELLE RELIQUIE di San Pietro Celestino V Papa nella sua terra molisana in cui è scritto: In occasione del VIII centenario della nascita ?

La PAENITENTIARIA APOSTOLICA, il BOLLETTINO SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE e, soprattutto, papa Francesco I erano a conoscenza e ricordavano l’omelia di papa Benedetto XV dell’anno 2010 a Sulmona in cui evidenziava che la sua visita era in relazione con lo speciale Anno Giubilare indetto dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise per celebrare gli ottocento anni della nascita di san Pietro Celestino, ricordando che Sono passati ben ottocento anni dalla nascita di san Pietro Celestino V ?

Per quanto accadde nella città di Isernia, il BOLLETTINO DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE illustrò il programma della Visita Pastorale del Santo Padre Francesco in Molise (5 luglio 2014) – Programma, 30.06.2014 . […]. Sabato 5 luglio 2014. 18.15. INCONTRO CON LA CITTADINANZA E INDIZIONE DELL’ANNO GIUBILARE CELESTINIANO nella Piazza della Cattedrale di Isernia. Discorso del Santo Padre.

Successivamente, lo stesso BOLLETTINO riportò: Incontro con la cittadinanza di Isernia e Indizione dell’Anno Giubilare Celestiniano Nella Piazza della Cattedrale di Isernia, il Santo Padre ha incontrato questo pomeriggio la Cittadinanza e indetto l’Anno Giubilare Celestiniano. Ad Isernia nacque infatti ottocento anni fa Pietro del Morrone, eletto papa il 5 luglio 1294 con il nome di Celestino V, canonizzato nel 1313. Dopo il saluto introduttivo di S.E. Mons. Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro, Papa Francesco ha pronunciato il discorso che riportiamo di seguito.[…].

Papa Francesco nel suo discorso non mise in relazione l’Indizione dell’Anno Giubilare Celestiniano con gli ottocento anni della nascita di Pietro del Morrone in Isernia: Cari fratelli e sorelle, grazie di questa vostra calorosa accoglienza! Ringrazio Mons. Camillo Cibotti, il nuovo Vescovo di Isernia, e il suo predecessore, Mons. Salvatore Visco, il Sindaco, le distinte Autorità e tutti coloro che hanno collaborato a questa visita. Questo è l’ultimo incontro di oggi, e si svolge in un luogo simbolico: la Piazza della Cattedrale. La piazza è il luogo dove ci incontriamo come cittadini, e la cattedrale è il luogo dove ci incontriamo con Dio, ascoltiamo la sua Parola, per vivere da fratelli, cittadini e fratelli. Nel cristianesimo non c’è contrapposizione tra sacro e profano, in questo senso: cittadini e fratelli. […].

Questi i suoi riferimenti a papa Celestino V: C’è un’idea forte che mi ha colpito, pensando all’eredità di san Celestino V. Lui, come san Francesco di Assisi, ha avuto un senso fortissimo della misericordia di Dio, e del fatto che la misericordia di Dio rinnova il mondo. Pietro del Morrone, come Francesco d’Assisi, conoscevano bene la società del loro tempo, con le sue grandi povertà. Erano molto vicini alla gente, al popolo. […]. Questi due Santi hanno dato l’esempio. Loro sapevano che, come chierici – uno era diacono, l’altro vescovo, vescovo di Roma –, come chierici, tutti e due dovevano dare l’esempio di povertà, di misericordia e di spogliamento totale di sé stessi. Ecco allora il senso di una nuova cittadinanza, che sentiamo fortemente qui, in questa piazza davanti alla Cattedrale, da dove ci parla la memoria di san Pietro del Morrone Celestino V. Ecco il senso attualissimo dell’Anno giubilare, di quest’anno giubilare Celestiniano, che da questo momento dichiaro aperto, e durante il quale sarà spalancata per tutti la porta della divina misericordia. […]. Queste due cose: convertirsi e fare opere di misericordia. Questo è il motivo conduttore di quest’anno, di quest’anno giubilare Celestiniano. Ci accompagni e ci sostenga sempre in questo cammino la Vergine Maria, Madre di Misericordia. [01105-01.01] [Testo originale: Italiano]. Al termine dell’incontro il Santo Padre si è trasferito in auto alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Isernia e da qui, alle ore 18.35,è decollato in elicottero per rientrare a Roma.

Papa Francesco non fece alcun riferimento, mise in relazione l’Anno Giubilare Celestiniano 2014-2015 con l’anno di nascita di papa Celestino V.

Dopo la sua visita, nei giorni 14 e 15 ottobre 2014 sono iniziate le prime celebrazioni per ricordare la sosta ad Isernia di Celestino V del 14 e 15 ottobre 1294. Qui il Papa si fermò a visitare il fratello Nicola ed i nipoti Guglielmo e Pietro (figli del defunto fratello Roberto) e il dono fatto dal pontefice al capitolo cattedrale di due preziose croci, tuttora gelosamente custodite. Proseguendo per Venafro, probabilmente vi fece sosta il 16 nel locale monastero detto di Santo Spirito a Maiella, in base solo alla “invocata” plurisecolare tradizione storico-liturgica locale, convergente con le informazioni degli storiografi dell’Ordine celestiniano, ma sono proprio gli storiografi dell’Ordine celestiniano ed altri storici a NON avere ricordato la sosta dei giorni 14 e 15 ottobre del 1294, l’incontro con i familiari, il dono delle due (o una) croci e la sosta a Venafro.

Oreste Gentile.

 

 

 

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