LE MACROREGIONI: UNA BOIATA PAZZESCA!!

LE 21 REGIONI DELL’ITALIA OGGI.

Le 21 regioni dell'Italia con il loro stemma.

Le 21 regioni dell’Italia con il loro stemma.

Giocavano a modificare l’assetto regionale del Molise, proponendo di volta in volta una nuova regione  <Molisannio>

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La regione (confine rosso) MOLISANNIO

o <Moldaunia>, con l’unico scopo di pensare al proprio tornaconto e coltivare il loro piccolo orticello: la regione Molise.

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La regione MOLDAUNIA

Oggi si spaventano al solo pensiero che, in modo concreto, possano perdere tutti il loro potere, i loro privilegi con la istituzione delle <macroregioni>. C’è chi e stato più furbo di loro e, scimmiottando la suddivisione dell’Italia voluta dall’imperatore Augusto, vorrebbe concretizzare al più presto la creazione di <12 macroregioni> che il buon Fantozzi definirebbe: una boiata pazzesca!

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Il “tricolore” esiste, ma non è quello nazionale !!!

Per una migliore amministrazione, l’imperatore Augusto aveva diviso la città di Roma in 14 quartieri, detti “regiones” e la penisola italiana, escludendo la Corsica, la Sardegna e la Sicilia, in 11 distretti territoriali, anche essi denominati regiones”: I. Lazio e Campania, II. Apulia e Calabria, III. Lucania e Bruzio, IV. Sannio, V. Piceno, VI. Umbria, VII. Etruria, VIII. Emilia, IX. Liguria, X. Venezia e Istria, XI. Gallia Transpadana.

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Le 11 “regiones” dell’imperatore Augusto.

Già allora la suddivisione non aveva rispettato le differenze culturali, sociali ed economiche  tra le popolazioni e, se la Storia è maestra di vita, oggi non si dovrebbe commettere l’errore del passato. Ma i politici, conoscono la Storia? Esaminando il destino della piccola regione Molise, vale la pena ricordare che l’attuale territorio era abitato dai Pentri e dai Frentani, due popoli che con gli altri dell’Italia presenti lungo la dorsale dell’Appenino centrale e la costa adriatica centrale, avevano in comune la discendenza e la cultura dei Sabini.

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I popoli di origine Sabina (confine rosso).

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Il territorio della regione MOLISE: Territorio (confine rosso) dei PENTRI. Territorio (confine nero) dei FRENTANI di Larino.

L’imperatore Augusto, creando la IV regione mise sì insieme i Sabini, i Marruci, i Peligni, i Marsi, gli Equi, i Vestini, i Frentani di Lanciano, i Carecini ed i Pentri,

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La IV regione SAMNIUM

ma aveva escluso i Frentani di Larino, destinandoli alla II regione, Apulia e Calabria in cui erano stati inclusi anche i Caudini, gli Irpini ed i Lucani, di origine sabina.

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La II regione APULIA ET CALABRIA

I Piceni della V regione, originati anch’essi  dalla migrazione (ver sacrum) dei giovani Sabini, costituirono una regione omogenea.

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La V regione PICENUM

Oggi, la nuova suddivisione, non migliora, ma accentua l’errore dell’imperatore Augusto. Per quanto riguarda il Molise, già territorio pentro-frentano, la sua Storia viene ancora una volta violentata dall’ignoranza di chi vorrebbe destinare il territorio della provincia di Isernia, già pentro, alla cosiddetta <Regione Adriatica>, mentre il territorio della provincia di Campobasso, già pentro-frentano, alla cosiddetta< Regione del Levante>. Passi per quanto avvenne nell’antico passato: l’imperatore Augusto era pur sempre l’imperatore Augusto, ma possiamo accettare la proposta di due sconosciuti politici che fanno strage delle tradizioni italiche? La denominazione di alcune delle nuove regioni è contro la loro origine, la loro cultura: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, diventerebbe la cosiddetta <regione Alpina>. Toscana, Emilia.-Romagna etc., addirittura la cosiddetta <regione Appenninica>. Scomparirebbero gli antichi nomi di Lazio e Campania per fare posto alla cosiddetta <regione Tirrenica>, come se l’odierna Toscana, destinata alla cosiddetta <regione Appenninica>, non fosse bagnata dallo stesso mare a cui gli Etruschi, i suoi primi abitanti, avevano dato il nome. La Calabria che vide i primi coloni greci e che fece parte della Magna Grecia, sarebbe la cosiddetta <regione del Ponente> (che grande fantasia!), dimenticando o perché lo ignorano, che furono proprio i coloni enotri condotti da Italo a dare origine al nome Italia. La loro ignoranza è tanta che la Puglia, l’antica Apulia, abitata dai coloni greci Dauni, Peucezi e Messapi, con una parte dei Pentri-Frentani e Lucani diverrà la cosiddetta <regione del Levante>;< Levante> perché conoscono solo l’omonima Fiera di Bari? Che menti feconde! Poi si lamentano che il popolo istruito non va più a votare!

Oreste Gentile

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