PAPA CELESTINO V: LE ULTIME “BUFALE” !

Recentemente, per creare una maggiore confusione nella già confusa vita terrena di papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio, hanno scritto che nacque in Terra di Lavoro , ma Terra di Lavoro  non identifica il Comitatus Molisii dove ebbe i natali il famoso frate eremita.

Terrae Laboris ed il Comitatus Molisii erano sempre state due entità territoriali distinte: la prima corrispondeva al Principato di Capua, la seconda alla Contea di Boiano, denominata per volere di re Ruggiero II, contea Mulisium (1142).

Lo "JUSTITIARIATO TERRA/AE LABORIS ET COMITATUS MOLISII"

Lo JUSTITIARIATO TERRA/AE LABORIS ET COMITATUS MOLISII. ( Il territorio del Comitatus Molisii in alto a ds.)

Con Federico II le funzioni svolte dai conti al tempo dei re normanni, specialmente nell’ambito della giustizia, subirono una revisione: l’imperatore e non più i conti, volle nominare i giustizieri.

In alcuni casi mentre la formazione territoriale di una contea si manteneva, la carica veniva lasciata vacante: la contea di Molise, ad esempio, divenne un’appendice della provincia di Terra di Lavoro, e in tal modo venne amministrata dai giustizieri di Federico.

Nell’anno 1240, Napoli era il capoluogo regionale per la Terra di Lavoro, il Molise, il Principato e la << terra beneventana >>; ovvero, i territori della Terrae Laboris e del Comitatus Molissi avevano sì un unico giustiziere, ma due feudatari.

Il feudatario del Comitatus Molisii all’epoca (1209/10-1296) di Pietro di Angelerio era la contessa Giuditta, figlia del conte Ruggero che aveva portato in dote la contea a Tommaso da Celano, figlio del potente conte Pietro da Celano.

Dopo alterne vicende che videro il conte Tommaso contrapposto a Federico II, gli successe il figlio Ruggero alla cui morte, avvenuta alla fine del dicembre 1282, la contea di Molise fu amministrata dalla curia reale e non venne più concessa ad alcun conte, essendo stata, per un tempo molto lungo, il rifugio dei ribelli e degli eretici, e Carlo, il re angioino, era deciso a non più esporsi a simili pericoli. Gli eretici furono trattati con grande severità.

In contrapposizione alla dottrina diffusa dagli eretici, nella contea di Molise si incoraggiarono gli eremitaggi dei Celestini.

Sia chiaro: all’epoca di Pietro di Angelerio, papa Celestino V, esisteva lo Justitiariato Terrae Laboris et Comitatus Molisii, costituito da due territori distinti; è certo che il papa nacque nel Comitatus Molisii dove si localizzavano la civitas di Isernia ed il castrum Sancto Angelo (Sant’Angelo Limosano).

Per quanto riguarda l’amministrazione ecclesiastica, le diocesi episcopali nel Comitatus Molisii erano presenti nelle civitas di Venafro e di Isernia, pertinente al metropolita di Capua, mentre quelle di Trivento, Bojano, Limosano (per breve tempo), di Larino e di Termoli al metropolita di Benevento.

Il territorio delle contee di Venafro (1), contea di Isernia (2), contea di Trivento (3) e contea di Bojano 4) avevano fatto (anno 667) parte del gastaldato di Alzecone, Divennero (anno 897?) 4 contee autonome. Nel territorio frentano furono istituite la contea di Termoli (4) e la contea di Larino (5).

La diocesi di Venafro (1), la diocesi di Isernia (2), la diocesi di Trivento (3) la diocesi di Termoli (4), la diocesi di Larino (5) e la diocesi di Bojano (6) .

Non è vero che Federico II, in una delle sue visite, nel 1220, incontra il giovane Pietro Angelerio, allora di anni 10, inviato lì a studiare perché rimasto orfano in tenera età.

L’unica certezza è la presenza di Federico II a Capua nel dicembre del 1220; partito da Augusta dopo un viaggio faticoso, privo di soste, senza possibilità di riposo, nemmeno a Roma, figuriamoci una sosta nel monastero della Ferrara lontano dalla via Appia e dalla via Latina e incontrare (perché?), un fanciullo di 10 anni.

Vogliono scherzare ?

Quale biografo ha ricordato la presenza del fanciullo Pietro in un monastero tanto lontano dal suo paese di origine e l’incontro con l’imperatore ?

TUTTE le biografie antiche e contemporanee ignorano i due avvenimenti, mentre concordano e ricordano che per la prima volta, all’età d’anni sedici in circa, scrisse Marini (1630), il più attendibile tra i suoi biografi; confermarono: Telera (1648), copiando Marini, e Spinelli (1663): In età percciò di sedici anni, pigliasse, come scrisse Marini, l’habito e l’ordine di San Benedetto in qualche Monastero più vicino alla sua patria, il qual forse fù quello di Santa Maria in Faifoli nella Diocesi di Benevento, dove egli poi fù fatto Abbate.

Telera scrisse: si condusse al Monastero di S. Maria in Faifoli dell’Ordine Benedettino Diocesi di Benevento, e quivi vestì l’abito, fece il Noviziato, e a suo tempo la professione di Monaco.

Confermò Spinelli, ed allora, che < c’entra > il monastero della Ferrara ?

L’articolo continua: Nulla si sa sulla sua estrazione sociale. I più ritengono i genitori contadini, ma i più attenti ritengono che la famiglia sia di nobili origini, cosa desunta dal cognome della madre “de Leoni” probabilmente apparentata con i regnanti di Spagna e di Francia.

Continuano  a scherzare ?

Pietro sarebbe nato in una famiglia di nobili origini ed apparentata con i regnanti di Spagna e di Francia ?

Marini: Erano di mediocre fortuna. […]. Si pativa la fame una volta in quel paese per la penuria del formento …. E particolarmente pativa assai la numerosa famiglia di Maria, non avendo in casa ne anco pur un puochetto di farina, ò di frumento per mantenerla.

Telera: I genitori di lui furono Angelerio e Maria, di bontà eminenti, benchè di fortuna non molto sublimi.

Il poetico Spinelli, descrisse l’avvenimento: finito il frumento, ogni altri biada mancata; i legumi venuti meno; l’immondo cibo delle ghiande, dalla concorrenza, altresì, reso in penuria; l’ultimo sussidio dell’herbe, anche selvaggie. omai desolato …..; in sì disastroso frangente, Maria mantenutasi colla sua casa per buona pezza col moderato sussidio del proprio granaio, alla perfine anch’ei vuotato, videsi pur ’ella co’ suoi figli fatta bersaglio degli affamati rigori, altresì condennata alla miseria comune …..

CHIARO ?

Un cognome per Pietro: de’ Leoni ?

Marini, Telera, solo Spinelli fu l’unico, sottolineo unico e solo tra i biografi, a scrivere: Hebbero in sorte Angelerio, e Maria de’ Leoni d’esser di sì gran pianta fortunate radici; nacque da due Leoni un’Agnello.

Tutte le altre biografie, a partire da J. C. Stefaneschi (1296-1314), dalla cosiddetta Autobiografia (1400), da Pedro de Alliaco (1326-1474), Stefano di Lecce (1471-1474), Notturno Napolitano (1520), Tiraboschi (1400), Platina (1479), Bullario (1741), Ciarlanti (1640-1644), ignorarono l’esistenza del cognome de’ Leoni.

Qualche storico contemporaneo ha condiviso l’opinione di Spinelli, ma, leggendo con attenzione la frase, appare chiaro che il biografo non intendeva dare un cognome a Maria, ma con de’ Leoni aveva fatto riferimento ad entrambi i genitori e come era nel suo stile, volendo rendere più < poetica > la descrizione, finì per paragonarli a (i) Leoni, ricorrendo al sostantivo figurativo plurale de’ Leoni, tant’è che ritenne Pietro un agnello che nacque da due Leoni.

Scrisse Marini: il cognome della famiglia d’Angelerio non fù scritto da alcuno, aggiungendo chiaramente perché non si creassero equivoci: e se in alcuna scrittura si trova alcuno de i nepoti nominato di Angelerio (non de’ Leoni) facilmente sarà il nome del Padre ò dell’Avo, come si usa in quei paesi, ne i quali il nome del padre ò dell’Avo serve per cognome: Et al nostro Pietro non fù apposto mai altro cognome overo agnome, che quello del Morrone, il quale fu acquistato da lui stesso, come si dirà appresso.

Più chiaro di così !

Non c’è posto per fantasiose interpretazioni !

Quale nobiltà, quale apparentamento con i regnanti di Spagna e di Francia ?

Tutte le biografie tacciono, ma c’è chi si diverte a creare sempre più confusione nella vita terrena di papa Celestino V, al secolo Pietro di Angelerio.

Oreste Gentile.

 

Tag:

2 Risposte to “PAPA CELESTINO V: LE ULTIME “BUFALE” !”

  1. filomorgiana Says:

    Articoli sempre interessanti! Complimenti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: