IL “CAMMINO DEL PERDONO” LOCALIZZA ED IDENTIFICA IL PAESE NATALE DI PAPA CELESTINO V (al secolo PIETRO DI ANGELERIO E DI MARIA).

Dal sito http://ilcamminodelperdono.eu/

Che cos’è Il Cammino del Perdono


Sulle tracce degli antichi avvenimenti storici risalenti al XIII secolo in chiusura dell’epoca medievale, il Movimento Celestiniano ha ricostruito, secondo l’attuale visione geografica ed ambientale, quei percorsi spirituali ed umanistici che hanno caratterizzato quell’epoca tanto intensa quanto ricca di contrasti. Il Cammino del Perdono nasce dal desiderio di riscoprire quegli elementi e quei personaggi che favorirono la rappacificazione tra popoli da secoli in guerra a causa delle famigerate Crociate Cristiane. Il perdono fu la chiave che all’epoca ricondusse alla pace, alla fine delle crociate ed alla chiusura di quell’era buia e sterile chiamata Medio Evo, gettando le basi per la creazione della nostra moderna società e dei valori che oggi accomunano i popoli di tutto il mondo, anche quelli apparentemente in contrasto. Tra i luoghi più importanti dell’epoca, e sulla storia e la vita di San Pietro Celestino V e delle altre figure importanti di quel periodo (Federico II, il Sultano ElKamil, San Francesco D’Assisi), nascono cinque stupendi quanto unici percorsi turistici che attraversano mete sconosciute alle masse e garantiscono un viaggio non solo fisico, ma emotivo e trascendentale.

Il Cammino del Perdono: L’AQUILA – SANT’ANGELO LIMOSANO.

L’itinerario SU I PASSI DI CELESTINO, ricostruito sulla base delle più antiche biografie su Pietro di Angelerio e di Maria, permette di percorre  soprattutto i tratturi utilizzati per il suo primo viaggio: dal paese natale, Sant’Angelo Limosano, al castrum di Castel di Sangro, nel cui territorio iniziò i primi 3 anni di vita eremitica: era partito all’età di 20 anni (1229-1232)

Il percorso da Sant’Angelo Limosano a Castel di Sangro esclude il percorso da Isernia a Castel di Sangro.

Nell’anno 1276 effettuò il percorso inverso: partendo dai romitori o da uno dei tanti monasteri fondati sul Morrone ed in alcuni centri della Maiella, prese dimora del monastero di Santa Maria in Faifoli, non lontano dal suo castrum di origine, Sant’Angelo Limosano, per essere stato nominato abate (1276-1279) dall’arcivescovo di Benevento, Capodiferro.

Una circostanza che ha indotto mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo metropolita della diocesi di Campobasso Bojano, a pubblicare sul Messaggero di Sant’Antonio (luglio-agosto 2008), dopo la sua visita pastorale: In questo monastero benedettino […] e lui (Pietro di Angelerioproviene da un paesello posto sull’altra costa della vallataSant’Angelo Limosano.

Giudizio confermato in una intervista al TG3 regione Molise il 25 luglio 2019:

Domanda: C’è ancora una diatriba tra S. Angelo Limosano e Isernia per chi ha dato i natali a Celestino V o abbiamo la certezza? Risposta: La diatriba resterà sempre perché il Vaticano se le sbrigata con: è nato nel Molise. Noi diciamo da gente di questo luogo che è nato a Sant’Angelo Limosano, altri diranno altre cose. Noi lo motiviamo per la particolare vicinanza che ha avuto questo Sant’Angelo con Faifoli dove lui è cresciuto come novizio, si è approfondita la sua vocazione ed è stato lì che ha emesso i voti, perciò c’è certamente una ragione diremo affettiva ed effettiva.

La localizzazione del castrum di Sant’Angelo Limosano dal sito del monastero di Santa Maria in Faifolis.

Oreste Gentile.

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