LA TORMENTATA STORIA DI RODOLFO DE MOULINS, CONTE DI BOIANO. UN PO’ DI VERITA’.

Più di uno studioso descrive gli avvenimenti del passato, NON consultando i documenti e le fonti bibliografiche, ma assecondando esclusivamente le proprie fantasie.
Dopo avere consultato diversi antichi documenti e più di una fonte bibliografica antica, nonché più di un autore contemporaneo, NON posso fare a meno di rettificare quanto è stato pubblicato sulle vicende del normanno Rodolfo de Moulins/Molinis/Molisio, titolare della contea longobardo-franca di Boiano e di alcuni suoi familiari.
Dal sito https://www.geni.com/family-tree/html/start: Rodolfo de Moulins, conte di Boiano, (nato tra il) 934 e 1054 Figlio di conte Guimondo de Moulins, marito di Alferada principessa longobarda, padre di Ugo I de Molisio, conte di Molise; di Sichelgaita de Molisio e Altruda d’Altavilla, di Boiano, signora di Geraci. Cavaliere normanno, Fu il primo conte di Molise. […]. Alferada de Moulins (di Guardia), principessa longobarda (nata tra il) 922 e 1042 morta prima 1088.
Si ignora la data di nascita del conte Rodolfo: sappiamo che nell’anno 1033 era ancora in vita il nonno Guimondo (I), padre di Guimondo (II) e nell’anno 1053, partecipando alla battaglia di Civitate (18 giugno 1053), era già titolare della contea di Boiano per
avere sposato in seconde nozze, la contessa longobarda Emma figlia del conte Roffrid (o Rofrit).
In base agli antichi documenti, Alferada, citata dal sito, NON era principessa longobarda, si ignora se fosse nata tra gli anni 992 e 1042; certamente era stata la 1^ (prima) moglie normanna del conte Rodolfo; deceduta, non prima del 1088, probabilmente nell’anno 1045, dopo l’arrivo in Italia con i 7 (sette) figli: Ugo (I), Ruggero, Roberto, Rodolfo, Guglielmo, Adelizia e Beatrice.
Al tempo in cui vissero i conti Rodolfo ed Ugo (I), la contea era denominata di Boiano; sarà detta di Molise a partire dall’anno 1142 quando il titolare era Ugo (II), figlio del conte Simone e nipote del conte Ugo (I).
Inoltre, NON era esistita una figlia del conte Rodolfo chiamata Sichelgaita, né una figlia chiamata Altruda.
Questo può bastare, pur essendo state pubblicate le altre inesattezze dal sito in oggetto.
Che sia proprio il comune di Bojano ad illustrare in maniera errata la Storia di Rodolfo de Moulins/Molinis/Molisio, è davvero il COLMO.
Da http://www.comune.bojano.cb.it/storia-tradizioni-e-cultura:
A metà dell’XI secolo Bojano venne conquistata dalle armate Normanne degli Altavilla e ne divenne feudatario un compagno d’armi di Roberto il Guiscardo, Raoul de Moulins, che italianizzò il proprio nome in Rodolfo de Molisio che ebbe due figli: un maschio ed una femmina. La figlia del Conte Rodolfo de Moulins, Aldruda de Moulins, va in sposa a Serlo II d’Altavilla. A Rodolfo de Moulins si deve l’edificazione (o riedificazione) dell’attuale cattedrale di Bojano e la fondazione della contea.
NESSUNA conquistata dalle armate Normanne degli Altavilla della contea longobardo franca di Boiano; probabilmente, fu pacificamente portata in dote dalla contessa longobarda Emma a Rodolfo il normanno.
Abbiamo già ricordato ed è documentato: il conte Rodolfo NON ebbe due figli: un maschio ed una femmina, bensì 7 figli, di cui 2 femmine di nome Adelizia e Beatrice.
Una figlia del conte Rodolfo chiamata Altruda de Moulins, NON era MAI esistita e NON andò in sposa a Serlo II d’Altravilla: Serlo II, nipote di Roberto il Guiscardo, sposò una figlia del conte Rodolfo, ma le cronache dell’epoca ne ignorarono il nome.
Da https://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_di_Moulins: Rodolfo di Moulins era il figlio del conte Guimondo, signore normanno del Castrum Molinis (Moulins-la-Marche, situato nell’arrondissement di Mortagne-au-Perche).                                                                        Dopo l’anno 1045, giunge con alcuni degli Altavilla nell’Italia Meridionale.
Compagno d’armi di Roberto il Guiscardo, Rodolfo di Moulins nella metà dell’XI secolo era a fianco degli fratelli d’Altavilla nella conquista di Bojano (Molise): divenne conte di Boiano nel 1053, e la contea crebbe in ricchezza e in potenza sotto il suo
dominio da abbracciare gran parte del territorio regionale, fino a Trivento, Venafro, Castelvolturno, Pietrabbondante, Isernia, Roccamandolfi. Il territorio prese il nome di Contado di Molise e faceva capo al Castello di Civita Superiore, sede della famiglia de’ Moulins. […].
Sposato con una principessa longobarda, Rodolfo di Moulins ha avuto diversi figli: almeno un maschio: Ugo I de Molisio; Sichelgaita, andò in sposa a Goffredo, conte di Conversano; Aldruda andò in sposa a Serlone II d’Altavilla, nipote di Ruggero d’Altavilla, poi andò in sposa a Angelmaro.
Rodolfo con la famiglia e con alcuni compagni normanni, giunse in Italia e, forse, si fermò all’Abbazia di Montecassino: NON era con alcuni degli Altavilla, già presenti nell’Italia Meridionale.
Nell’anno 1053 (18 giugno), era GIA’ conte di Bojano e, con tale titolo, partecipò da vincitore alla battaglia di Civitate combattuta dai Normanni contro i Longobardi e papa Leone IX.
Il conte Rodolfo, solo in parte, estese i confini della contea di Boiano: fu il conte Ugo (I) a completare l’opera di espansione e, solo nell’anno 1142, con la titolarità del conte Ugo (II), regnando Ruggero II d’Altavilla, la contea fu denominata Molise.
NON sposò, come già esaminato, una principessa, ma in seconde nozze, una contessa longobarda, Emma Roffrid.
NON ebbe almeno un maschio, ma come esaminato, aveva 5 maschi e 2 femmine e, come già illustrato, NESSUNA delle figlie era chiamata Sichelgaita e Aldruda, ma Beatrice ed Adelizia.
Le stesse notizie ERRATE possono essere lette nel sito Storia del Molise –Wikiwandhttps://www.wikiwand.com.
E’ interessante quanto si legge nel sito http://www.sistemacral.com/it-molise.html: l’argomento è sempre la dinastia della famiglia de Moulins/Molinis/Molisio, non dissimile dalle altre descrizioni già esaminate; in comune hanno un particolare: l’autore o gli autori hanno consultato e fatte proprie alcune notizie inedite pubblicate dal sottoscritto; successivamente, hanno preferito uniformarsi, descrivendo dei personaggi e degli avvenimenti con aderenti alla realtà dell’epoca.
Abbandoniamo quanto è stato pubblicato dai vari siti web e passiamo ad esaminare la carta stampata.
Il volume: Dai Longobardi agli Aragonesi. La storia del Molise attraverso rocche e castelli di G. Di Rocco (2013), descrive ampiamente la storia medievale del Molise, ma è incorsa in un secolare equivoco pur avendo consultato quanto pubblicato nel
lontano anno 1991 ne Il Sannio Pentro dalla civitas di Bojano alla contea di Molise in cui si illustrano le vicende della contessa Clementia di Catanzaro, correggendo il giudizio di alcuni storici che ritenevano e ritengono la contessa consorte del conte Ugo (II) de Moulins/Molinis/Molisio, titolare della contea di Molise, già contea di Boiano.
Di Rocco, afferma: Secondo una secolare tradizione, che fa capo ad Ugo Falcando, il conte avrebbe sposato la figlia illegittima del sovrano, identificata, in seguito, con la contessa Clemenza di Catanzaro, la quale, dopo la morte di Ugo, avrebbe amato il
nobile Matteo Bonello.
Le cronache dell’epoca tramandano: Il conte Ugo (II) de Molisio aveva sposato una figlia illegittima di re Ruggero II d’Altavilla di cui non si conosce il nome (Adelaide?), mentre il re aveva avuto una relazione, da cui era nato Simone, con la sorella (si ignora il nome) del conte di Molise, già conte di Boiano.
Se gli studiosi e gli storici del passato e del presente fossero stati più diligenti nella ricerca delle fonti bibliografiche, avrebbero scoperto che: Risulta invece che la contessa di Catanzaro, fu figlia di Segelguarda, moglie del fu Raimondo conte di Catanzaro. Entrambi nel 1167, 28 luglio, ind. XIV, donarono alla Chiesa di Cefalù la chiesa di S. Cristoforo con case e terre, alla presenza di Rainaldo, arcidiacono di Catania, di mastro Urso di Bologna, e di Roberto vescovo di Catanzaro, nella cui diocesi erano la chiesa e le terre donate.
Concludiamo con alcuni brani tratti da Rodolfo de Moulins Conte di Bojano di M. G. Tagliaferri (s. d.) le cui descrizioni sono il risultato più della fantasia dell’autrice e non di quanto tramandano le antiche bibliografie:
[…], il profondo legame del De Moulins con la grande storia internazionale, potendo documentare le sue radici in Normandia (la Francia) e la sua imprescindibile connessione con la storia inglese visto che proprio Rodolfo de Moulins venuto a Bojano, aveva cercato di usurpare il trono a William detto “il Conquistatore”, colui il quale, la notte di Natale dell’anno 1066, conquistò l’Inghilterra !.
Rodolfo de Moulins, primogenito di Guimondo (II) e di Emma NON aveva cercato di usurpare il trono a William dettoil Conquistatore, colui il quale, la notte di Natale dell’anno 1066, conquistò l’Inghilterra: era stato il padre Guimondo (II), molti anni prima dell’anno 1066, a ribellarsi in Normandia a Guglielmo detto il Bastardo, successivamente soprannominato il Conquistatore per avere conquistato il trono d’Inghilterra nel Natale dell’anno 1066.
Probabilmente, il fuggiasco Rodolfo, nell’anno 1045 era presente nell’Abbazia di Montecassino e nell’anno 1053, come esaminato, era già titolare della contea longobardo franca di Boiano.
Ergo, NESSUNA imprescindibile connessione con la storia inglese da parte del futuro conte di Boiano.
Inoltre, la Storia del conte Rodolfo, NON si collega alla strada Micaelica, alla Francia e alla dinastia inglese dei Plantageneti, come scrive Tagliaferri.
Alla Francia, sì, ma NON alla strada Micaelica che all’epoca era la longobarda via Francigena e NEPPURE alla dinastia inglese dei Plantageneti: era una Dinastia inglese, si legge nel sito http://www.treccani.it/enciclopedia/plantageneti il cui nome deriva dal soprannome di Goffredo V il Bello, conte d’Angiò (1128-1151) e duca di Normandia (dal 1144), che aveva per emblema un ramo di ginestra (lat. genista; franc. plante genêt); l’estensione di questo soprannome personale alla sua discendenza è esclusivamente una convenzione moderna.
NON corrisponde al vero quanto scritto da Tagliaferri: […]. Eppure, pian piano, i Vichinghi divennero cristiani. Si deve dunque proprio a loro, il culto di San Michele Arcangelo che era veneratissimo nel medioevo, al punto tale che spesso i normanni, scendevano a visitare le grotte di Puglia.                                                                                                                                                                                             E’ documentato che furono i Longobardi, NON i Vichinghi o i Normanni, a diffondere il culto per l’Arcangelo.
Infatti, nel sito http://www.santuariosanmichele.it/lorigine-del-santuario, si legge:
Età longobarda. In ragione del fatto che il Santuario convogliava l’interesse delle diverse forze che agivano nell’Italia meridionale, tra il VI e il VII secolo, esso assunse una precisa connotazione che si intrecciò strettamente con la storia dei Longobardi. Il Santuario di San Michele si caratterizzò per un preciso ruolo di mediazione tra la promozione di una fede popolare e il consolidarsi di una politica religiosa: divenendo il sacrario nazionale dei Longobardi che vedevano nell’Arcangelo la figura ideale di dio guerriero protettore.        NON con i Normanni, bensì con la presenza dei Longobardi, iniziarono i pellegrinaggi anche da Bojano verso il monte Gargano e sarebbero continuati nei secoli a venire.                                                                                                                                                      In che modo il normanno Rodolfo acquisì la titolarità della contea longobardo franca di Boiano ?                                                  Tagliaferri scrive: Gli storici locali, a questo punto, interpretano come segue: uno afferma che Rodolfo, sposando Emma, la figlia longobarda del Conte Roffrid, (la moglie morì dopo l’eccidio di Montecassino), divenne Conte di Bojano; l’altro invece, sostiene che Rodolfo partecipò alla battaglia di Civitate (1053) per volere del papa Leone IX e siccome si era distinto per il valore militare, fu nominato “Conte di Bojano”.
In effetti, entrambe le cose accaddero ed è dunque agli atti della storia ufficiale che Rodolfo il Normanno, Signore di Moulins, divenne Conte di Bojano.
Gli storici locali, in realtà è UNICAMENTE il sottoscritto che ha sostenuto in modo chiaro: la titolarità della contea di Boiano fu acquisita, come già illustrato, da Rodolfo in seconde nozze con la contessa di Boiano, Emma figlia del conte longobardo Roffrid.
La morte della sua prima moglie, Alferada, è stata ipotizzata UNICAMENTE dal sottoscritto in occasione della loro probabile presenza nell’anno 1045 presso l’Abbazia di Montecassino.
In occasione della battaglia di Civitate (1053), Rodolfo era già conte di Boiano ed era schierato con i connazionali normanni contro l’esercito longobardo e loro alleati, guidati da papa Leone IX: ergo, era impossibile che per volere del papa Leone IX fu
nominato “Conte di Bojano”.
Per concludere e ristabilire quanto tramandano le antiche fonti bibliografiche, è bene SMENTIRE: E’ documentato che a Silva Marca, nei pressi dell’attuale Avellino, Ugone convocò in assemblea tutti i nobili e i cavalieri del regno e in quella circostanza, fu redatto un trattato detto, appunto, di “Silva Marca” in cui fu stabilito che, a partire da quell’anno, la Contea di Bojano, sarebbe stata definitivamente chiamata “Contea di Molisio”.
Ugone o Ugo (II), conte di Boiano, non aveva alcun potere per convocare una assemblea: fu il re Ruggero II d’Altavilla, suo suocero e cognato, a disporre una nuova amministrazione del suo vasto regno.

L’albero genealogico della famiglia comitale di Rodolfo de Moulins/Molinis/Molisio.

QUESTO QUANTO TRAMANDANO LE ANTICHE FONTI STORICHE.

Oreste Gentile.

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