GLI ANTICHISSIMI TERRAZZAMENTI SANNITI/PENTRI DI BOVAIANOM/BOJANO DIVENNERO VIE E VICOLI.

La sommità della collina dove oggi sorge Civita Superiore di Bojano, nei secoli XI-IX a. C. era la sede della 2^ fortificazione di Bovaianom, città madre e capitale del popolo dei Sanniti/Pentri; lungo le pendici della collina esposte a nord, oggi si notano diversi appezzamenti di terreno parzialmente coltivati, ma interessanti per la presenza di più di un terrazzamento al di sotto ed a di sopra della strada provinciale n. 100 da Bojano a Civita Superiore di Bojano. (vedi figura).

Da non confonderli con un muro di sostegno in cemento coperto dalla vegetazione, costruito intorno agli anni ’50 per bloccare un movimento franoso.

L’ipotesi della loro presenza si basa sull’esistenza, ancora oggi, di altri terrazzamenti in opera megalitica scoperti nel giardino del Palazzo Ducale, lungo la base della collina ed alla destra del tratturo Pescaseroli-Candela.

Un sopralluogo potrebbe confermare se questi terrazzamenti furono costruiti utilizzando dei grossi massi con le superfici più o meno lavorate, come erano solito fare i Sanniti/Pentri anche in occasione della fondazione della loro città madre e capitale, Bovaianom/Bojano, tra i secc. XI-IX a. C.: dalla sommità dell’attuale borgo di Civita Superiore di Bojano, con una serie di terrazzamenti in rozza opera poligonale, da est verso ovest, parallelamente, occuparono le pendici della collina esposte a nord per terminare sul lato destro del tratturo Pescasseroli-Candela, largo circa 110 mt. dove Bovaianom, stando a quanto ancora oggi resta delle sue mura, confinava con la vasta pianura di circa 100 kmq.. (vedi figura).

I terrazzamenti oggi sono sottratti alla nostra attenzione a causa della irregolare messa a dimora delle numerosissime piante di pino poste ad ogni ricorrenza della cosiddetta “Festa degli Alberi” e MAI diligentemente potate. (vedi figura). 

Le mura di terrazzamento avevano una triplice importanza: creavano e sostenevano una superficie pianeggiante su cui costruire le abitazioni, permettevano la coltivazione e davano la possibilità di predisporre i guerrieri per la difesa dell’insediamento. (vedi figure. 2^ figura: Terrazzamento delle mura poligonali sannite. da Telesianarrando.it. 3^ figura: Terrazzamento con strada e scalinata in territorio di Bojano).

Terrazzamenti con strada e scalinata lungo le pendici della collina

Le superfici orizzontali dei terrazzamenti furono utilizzate per il piano di calpestio dei vicoli ancora oggi esistenti nel centro storico di Bojano: si sviluppano da ovest verso ovest, grosso modo parallelamente al tratturo Pescasseroli Candela, oggi via Garibaldi, corso Umberto I, via Biferno. Da Porta Pasquino (ovest) a Porta san Biagio (est). (vedi figura).

Le vie più importanti sono denominate: 1. Via Corte Vecchia. 2. Via GargagliaVia ColleSalita Piaggia. 3. Via Erennio Ponzio che confluisce nella Via ColleSalita Piaggia. (vedi figura, colorazione gialla).

Probabilmente, anche la S. P. n. 100 dalla città di Bojano a Civita Superiore di Bojano, utilizzò per tratti più o meno lunghi, modificandoli, i piani dei terrazzamenti. (vedi figura).

provinciale

Un interessante disegno dell’abate Pacichelli (1703) ci mostra la città di Bojano all’epoca in cui egli visse: da est e ad ovest si notano le mura medievali con le porte di accesso. Il disegno evidenzia parzialmente l’antica urbanizzazione della città, iniziando dalla pianura dove era/è ubicata ancora oggi la chiesa cattedrale con gli altri edifici di culto ed edifici abitativi costruiti a ridosso delle mura medievali

Parallelamente ed all’interno delle mura medievali, nel disegno si notano gli edifici, anche di culto, costruiti a partire da ovest, ossia da Porta Pasquino, lungo corso Umberto I e via Biferno per terminare ad est nei pressi della chiesa costruita proprio su Porta san Biagio e nei pressi di una torre ancora oggi esistente a sud ed alla sinistra dell’ingresso della citata chiesa. (vedi figura).

Allo stato delle cose, la torre medievale fu costruita sulla superficie piana di un terrazzamento sito lungo le pendici della collina. (vedi figura).

Le mura medievali. I terrazzamenti. La torre.
Le mura medievali (rosso). I terrazzamenti (giallo). La torre (senape).

Pacichelli, con gli altri edifici localizzati nel suo disegno in terza fila, permette di identificare 2 terrazzamenti che oggi corrispondono al 2. Via GargagliaVia ColleSalita Piaggia ed al 3. Via Erennio Ponzio che confluisce nella Via ColleSalita Piaggia. (vedi figura).

Il suo disegno localizzò il palazzo vescovile tra corso Umberto I e via Gaspare Gargaglia, presso l’odierna chiesa di sant’Erasmo, già convento di Santa Chiara.

Iniziando un percorso in piano da ovest verso est, lungo corso Umberto I, notiamo che per superare i dislivelli tra i vari terrazzamenti la cui superficie pianeggiante aveva permesso, come già detto, la realizzazione delle vie, furono costruite delle lunghe scalinate in pietra (la maggior parte OGGI sostituite con  “strade” in betonelle)con direzione da nord a sud: era il vico o il vicoletto con diversa pendenza, ancora oggi esistenti. (vedi figure).

Prima di imboccare Corso Umberto I (ovest-est), dal Largo Episcopio (quota 488 mt.), inizia la via Numerio Decimio (nord-sud): a sinistra si procede sul terrazzamento utilizzato per costruire la Via G. Gargaglia (ovest-est, quota 495 mt.) e, successivamente, un altro terrazzamento  per realizzare la via Erennio Ponzio (ovest-est, quota 505 mt.).

Dopo il Largo Episcopio, e subito dopo l’inizio di Corso Umberto I (quota 493 mt.), sulla destra, c’è il Vico Lavinaro che permette di raggiungere la citata Via G. Gargaglia (quota 496 mt.). A Vico Lavinaro, segue Vico San Luigi (quota 491 mt.) con innesto ancora una volta con Via G. Gargaglia (quota 496 mt.) che a sinistra conduce in Piazzetta San Martino (quota 496 mt.).

La Piazzetta San Martino (quota 496 mt.) è dominata da un alto terrapieno (terrazzamento ?): da quota di 496 mt. raggiuge la quota 505 mt. dove c’è un giardino ed a quota 512 mt. la Via Erennio Ponzio (ovest-est), raggiungibile dalla piazzetta con una ripida scalinata (nord-sud). (vedi figura).

Tornando a percorre il Corso Umberto, dopo il vico San Luigi, il vico Malizia, a destra, di fronte alla medievale Porta di Visco, sale da quota 493 mt. a quota 501 mt. per incrociare Via Colle (ovest-est) e via Erennio Ponzio (ovest-est), dando inizio alla ripida Salita Piaggia (ovest-est). (vedi figure).

Anche le superficie piane degli altri terrazzamenti presenti lungo le pendici della collina e paralleli al tratturo Pescasseroli-Candela, furono utilizzati per costruire le vie (ovest-est), e collegate, dopo Corso Umberto I, con i vicoli (nord-sud) al Largo Duomo ed a Via Biferno.

Non esiste una documentazione bibliografica o archeologica per conoscere lo sviluppò urbano della Bovaianom, sannita/pentra e poco conosciamo della civitas sannita/romana Bovianum, tranne una descrizione di Appiano: la città era molto bella e difesa da 3 rocche, protagonista nell’anno 89 a. C., essendo stata scelta sede della 2^ capitale della Lega Italica in occasione della Guerra Sociale (91-88 a. C.).

La 1^ rocca fortificata si localizza sulla sommità di monte Crocella, a quota 1040 mt.; la civitas sannita/romana Bovianum si estendeva nella pianura; conservava il suo antichissimo insediamento, l’acropoli  sulla sommità della collina di Civita Superiore di Bojano, sua 2 ^ fortificazione ed includeva la 3^ fortificazione, identificata con la Contrada La Piaggia. (vedi figura).

Oreste Gentile.

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